La Sardegna è un’isola complessa e sorprendente.
Accanto a spiagge celebri e acque chiarissime, conserva zone interne selvagge, tradizioni radicate e un forte senso di identità.
Ogni area ha un carattere diverso: scegliere dove andare fa davvero la differenza.
Questa guida ti aiuta a orientarti e a capire quale Sardegna è più adatta al tuo modo di viaggiare.
🌊 Mare e spiagge iconiche → Costa Smeralda, La Maddalena
🏝 Cale e natura selvaggia → Golfo di Orosei, Ogliastra
🏞 Entroterra e tradizioni → Barbagia, Supramonte
🚶♀️ Cammini e paesaggi naturali → Gennargentu, sentieri costieri
🚗 Viaggio on the road → Sardegna da nord a sud
Un’isola da scegliere per zone, non da attraversare tutta insieme.
Il mare è uno degli elementi più riconoscibili della Sardegna, ma non è mai uguale a sé stesso.
Da nord a sud cambia colore, carattere e paesaggio: spiagge ampie e chiare, coste rocciose, calette nascoste e tratti più selvaggi convivono nella stessa isola.
Il nord è noto per le acque limpide e le baie scolpite dal vento, mentre la costa orientale alterna falesie e calette raggiungibili a piedi o dal mare. A sud il litorale è più morbido, con lunghe spiagge sabbiose e fondali graduali, spesso adatti anche a chi viaggia in famiglia. L’ovest, meno frequentato, offre tratti di costa aperti e scenari più essenziali.
Scegliere il mare giusto in Sardegna significa scegliere anche dove andare: ogni costa racconta un modo diverso di vivere l’isola.
Oltre alla costa, la Sardegna conserva un entroterra vasto e poco urbanizzato, dove il paesaggio cambia radicalmente. Montagne, altopiani, gole profonde e boschi si alternano a zone quasi disabitate, offrendo un volto dell’isola meno conosciuto ma fondamentale per comprenderne l’identità.
L’area del Gennargentu e del Supramonte è tra le più aspre e autentiche, con sentieri, canyon e rilievi che richiedono tempo e attenzione per essere esplorati.
L’Ogliastra unisce mare e montagna in pochi chilometri, con tratti costieri isolati e un entroterra ancora integro. In altre zone, come l’altopiano della Giara o le aree interne del centro-nord, la natura si esprime in forme più aperte, fatte di spazi ampi e silenzi continui.
Queste aree non si attraversano distrattamente: scegliere di includerle nel viaggio significa accettare distanze maggiori e un rapporto più diretto con il territorio.
L’entroterra sardo è il luogo in cui l’identità dell’isola si manifesta in modo più netto. Qui il paesaggio diventa più severo, i centri abitati sono piccoli e distanti tra loro, e le tradizioni mantengono un legame forte con il territorio e la storia locale.
La Barbagia e le zone interne del centro dell’isola raccontano una Sardegna meno esposta, fatta di paesi in pietra, artigianato, feste tradizionali e una cultura pastorale ancora presente. È un’area che non punta sull’immediatezza, ma sulla continuità: ritmi quotidiani, relazioni strette, un rapporto diretto con l’ambiente circostante.
Visitare l’entroterra significa affiancare al mare una dimensione più profonda del viaggio. Non è una scelta per tutti, ma per chi vuole comprendere l’isola oltre le sue immagini più note.
Le città della Sardegna svolgono soprattutto il ruolo di punti di accesso e di base per esplorare le diverse aree dell’isola. Non concentrano tutta l’esperienza, ma permettono di orientarsi, muoversi e organizzare gli spostamenti verso costa, natura ed entroterra.
Cagliari, nel sud, unisce dimensione urbana, mare e servizi, ed è spesso una buona base per scoprire le spiagge meridionali e le zone interne più vicine.
Alghero, sulla costa nord-occidentale, ha un’identità distinta e un legame forte con il territorio circostante, tra mare, campagne e aree naturali.
Olbia, nel nord-est, è soprattutto una porta d’ingresso verso la Gallura e le isole dell’arcipelago, utile come punto logistico più che come meta in sé.
Scegliere una città come base significa valutare distanze e collegamenti: in Sardegna spostarsi richiede tempo, e partire dal luogo giusto può fare una grande differenza nell’equilibrio del viaggio.
Organizzare un viaggio in Sardegna richiede qualche scelta in più rispetto ad altre destinazioni, soprattutto per distanze e varietà del territorio.
La primavera e l’inizio dell’estate offrono un buon equilibrio tra clima e affluenza.
Luglio e agosto garantiscono mare ideale ma sono i mesi più frequentati.
Settembre e ottobre restano piacevoli per molte zone costiere e consentono di muoversi con maggiore tranquillità.
L’inverno è adatto soprattutto a città ed entroterra.
L’auto è fortemente consigliata: molte aree naturali, spiagge e paesi interni non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. I collegamenti tra le principali città esistono, ma non coprono capillarmente l’isola.
La Sardegna è grande e le strade interne possono essere lente. È preferibile scegliere una o due zone e dedicarvi il tempo necessario, piuttosto che cercare di vedere tutto in un unico viaggio.
Una settimana permette di esplorare bene un’area. Con 10–14 giorni si possono combinare costa e interno, mantenendo un buon equilibrio tra spostamenti ed esperienza.
🇮🇹 Regione autonoma insulare
🏝 Una delle isole più grandi del Mediterraneo
🌊 Mare molto vario, non solo spiagge famose
🏞 Zone interne selvagge e identità forti
🚗 Ideale da esplorare per aree
Primavera (apr–giugno): clima mite, natura verde
Estate (luglio–agosto): mare spettacolare, alta affluenza
Autunno (set–ottobre): temperature piacevoli, meno folla
Inverno: tranquillo, adatto a città e zone interne
🚗 Auto consigliata quasi ovunque
✈️ Aeroporti principali: Cagliari, Olbia, Alghero
🚢 Collegamenti marittimi con la penisola
🚶♀️ Nei centri storici ci si muove a piedi