Sant'Agata Dé Goti

Sant’Agata de’ Goti: cosa vedere nel borgo del Sannio

Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, sorge su uno sperone di tufo ai piedi del massiccio del Taburno. Il centro storico, sviluppato lungo il rilievo tra due corsi d’acqua, conserva chiese, palazzi e testimonianze di diverse epoche.

La posizione e la struttura compatta del borgo permettono di visitarlo in una giornata, abbinandolo eventualmente ad altre località del Sannio beneventano.

Il centro storico

Il nucleo antico di Sant’Agata de’ Goti si sviluppa lungo un asse principale dal quale si diramano vicoli e piccole piazze.

Uno degli elementi più caratteristici è proprio il rapporto tra gli edifici e lo sperone di tufo sul quale sorge il paese. Osservato dall’esterno, il centro storico sembra svilupparsi direttamente sopra la parete rocciosa.

Passeggiando nel borgo si incontrano numerosi edifici religiosi che testimoniano l’importanza raggiunta dalla località nel corso dei secoli.

Il Duomo di Sant’Agata de’ Goti

La Cattedrale di Santa Maria Assunta ha origini medievali ed è stata più volte trasformata e restaurata.

L’edificio presenta oggi elementi appartenenti a epoche differenti. Particolarmente interessante è la cripta, sostenuta da colonne e capitelli di diversa provenienza.

Il Duomo costituisce uno dei principali monumenti da visitare durante una passeggiata nel centro storico.

Il Castello Ducale

All’ingresso del nucleo antico si trova il Castello Ducale, la cui storia è legata alle diverse famiglie che governarono Sant’Agata nel corso del Medioevo e dei secoli successivi.

La struttura venne modificata più volte e trasformata progressivamente da fortificazione a residenza signorile.

Le chiese del borgo

Sant’Agata de’ Goti conserva numerosi edifici religiosi. Tra questi si trova la Chiesa di San Menna, di origine medievale, particolarmente interessante per il pavimento musivo.

Meritano attenzione anche la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa di San Francesco e Sant’Angelo de Munculanis.

La presenza di così numerose chiese in un centro relativamente piccolo permette di ricostruire diverse fasi della storia religiosa e artistica del borgo.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Sant’Agata de’ Goti è legata anche alla figura di Alfonso Maria de’ Liguori, che fu vescovo della diocesi nel XVIII secolo.

La sua permanenza ha lasciato diverse testimonianze nel territorio e costituisce ancora oggi una parte importante della storia religiosa locale.

Il ponte e la vista sul borgo

Una delle immagini più riconoscibili di Sant’Agata de’ Goti è quella del centro storico costruito sullo sperone di tufo.

Vale quindi la pena osservare il paese anche dall’esterno del nucleo antico, dove è possibile cogliere meglio la particolare conformazione del borgo e il rapporto tra gli edifici e la parete rocciosa.

Il territorio del Taburno e la Falanghina

Sant’Agata de’ Goti si trova in un territorio prevalentemente collinare, non lontano dal massiccio del Taburno.

L’agricoltura continua ad avere un ruolo importante e la zona è particolarmente legata alla viticoltura. Tra i vini associati al territorio figura la Falanghina, una delle produzioni più conosciute del Sannio.

La visita del borgo può quindi essere inserita in un itinerario più ampio dedicato all’entroterra della provincia di Benevento.

Quanto tempo dedicare a Sant’Agata de’ Goti

Per il centro storico è sufficiente mezza giornata, mentre una giornata intera permette di visitare con maggiore calma le chiese e aggiungere qualche tappa nei dintorni.

Sant’Agata de’ Goti può essere interessante anche come tappa di un itinerario che comprende Benevento e il territorio del Taburno, mostrando una Campania molto diversa dalle località costiere e dalle isole.

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Immagine di Marco Manighetti
Marco Manighetti