Mare, montagna e borghi medievali a pochi chilometri di distanza.
L’Abruzzo è una delle regioni italiane con il maggiore contrasto paesaggistico: a est l’Adriatico con oltre 130 chilometri di costa, a ovest gli Appennini con tre parchi nazionali e le vette più alte dell’Italia centrale. In mezzo, borghi medievali, altopiani e una cucina che riflette entrambe le anime del territorio.
L’Abruzzo è una delle regioni italiane con il maggiore contrasto paesaggistico.
A est c’è l’Adriatico, con una costa lunga oltre 130 chilometri che alterna spiagge sabbiose, scogliere e i trabocchi — le antiche macchine da pesca su palafitte che sono diventate uno dei simboli della regione. A ovest ci sono gli Appennini, con tre parchi nazionali, il Gran Sasso e cime che superano i 2.900 metri. In mezzo ci sono borghi medievali, altopiani e una cucina che riflette entrambe le anime del territorio.
È una regione adatta a diversi tipi di viaggio — mare, montagna, trekking, cultura, enogastronomia — e può essere esplorata in momenti diversi dell’anno.
La costa abruzzese si estende da Martinsicuro, al confine con le Marche, fino al Trigno, al confine con il Molise. Il tratto più caratteristico è la Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Vasto — una costa rocciosa con piccole insenature e i trabocchi affacciati sul mare, molti dei quali oggi trasformati in ristoranti. È percorribile anche in bicicletta grazie alla ciclovia che segue il tracciato della ferrovia adriatica.
Le spiagge più attrezzate si trovano a Pescara, Alba Adriatica, Silvi Marina e Vasto Marina. Pineto ospita il Parco Marino della Torre del Cerrano, una riserva marina con fondali interessanti per lo snorkeling.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è il più grande parco degli Appennini. Il Gran Sasso raggiunge i 2.912 metri con il Corno Grande — la vetta più alta degli Appennini — e ospita il Calderone, l’unico ghiacciaio dell’Appennino. L’altopiano di Campo Imperatore, a circa 1.800 metri, è uno degli spazi aperti più suggestivi dell’Italia centrale — un pianoro sterminato spesso paragonato alle steppe asiatiche, utilizzato anche come set cinematografico.
I borghi ai piedi del Gran Sasso — Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte, Rocca Calascio — sono tra i meglio conservati della regione.
Il Parco Nazionale della Majella copre il massiccio montuoso che si estende tra le province di Chieti, L’Aquila e Pescara.
È un parco meno conosciuto del Gran Sasso ma con una rete sentieristica molto sviluppata e una biodiversità notevole. Sulmona, ai piedi della Majella, è la città più importante dell’area — conosciuta per la tradizione dei confetti e per il centro storico medievale.
È uno dei parchi più antichi d’Italia e uno dei più importanti per la conservazione della fauna appenninica. Ospita l’orso marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d’Abruzzo.
Il centro principale è Pescasseroli, nel cuore della Val di Sangro. Il lago di Barrea, poco distante, è uno dei paesaggi più fotografati della regione.
L’Abruzzo ha una concentrazione di borghi medievali tra le più alte dell’Italia centrale. Oltre a quelli già citati nell’area del Gran Sasso, vale la pena segnalare Civitella del Tronto — con la sua fortezza borbonica considerata una delle più grandi d’Italia — Guardiagrele, punto di partenza per escursioni sulla Majella, e Lanciano, con il centro storico medievale ben conservato.
L’Abruzzo funziona bene in ogni stagione.
L’estate è il momento migliore per la costa — luglio e agosto sono i mesi più affollati, giugno e settembre sono più tranquilli e con prezzi più bassi.
La primavera e l’autunno sono ideali per la montagna e i borghi — il clima è mite, i sentieri sono percorribili e i colori del paesaggio sono al massimo.
L’inverno è la stagione dello sci, con le stazioni di Campo Imperatore, Roccaraso e Pescasseroli.
🇮🇹 Regione dell’Italia centrale
Qui trovi i percorsi principali per approfondire l’Abruzzo.