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Cosa vedere in Egitto

 Dalle piramidi alle rive del Nilo, fino alle coste del Mediterraneo e del Mar Rosso

L’Egitto offre esperienze molto diverse tra loro: si possono visitare le piramidi di Giza e i grandi siti archeologici lungo il Nilo, attraversare paesaggi desertici oppure raggiungere le coste del Mediterraneo e del Mar Rosso. In questa guida trovi una panoramica delle principali zone da visitare e gli approfondimenti utili per organizzare il viaggio.

Mappa delle guide sull'Egitto

    Che tipo di viaggio cerchi in Egitto?

    • Viaggio archeologico: Cairo e Giza, Luxor, Assuan e Abu Simbel.
    • Itinerario lungo il Nilo: Luxor, templi dell’Alto Egitto, Assuan e navigazione sul fiume.
    • Vacanza al mare: Sharm el-Sheikh, Hurghada e Marsa Alam, Marsa Matrouh.
    • Deserto e oasi: Siwa, Deserto Occidentale e paesaggi lontani dalla Valle del Nilo.

    Le principali aree dell'Egitto

    Il Cairo e Giza

    egitto piramidi

    Il Cairo è una metropoli estesa lungo il Nilo e rappresenta uno dei principali punti di accesso al Paese. Moschee, mercati, quartieri storici e musei permettono di attraversare periodi molto diversi della storia egiziana.

    Sul margine occidentale dell’area urbana si trova Giza, con le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino e la Grande Sfinge. È uno dei luoghi più conosciuti dell’Egitto, ma anche il punto di partenza per comprendere l’importanza che questa zona aveva già durante l’Antico Regno.

    Luxor e la Valle del Nilo

    luxor karnak

    Luxor sorge sul sito dell’antica Tebe e concentra sulle due rive del Nilo un patrimonio archeologico straordinario.

    Sulla riva orientale si trovano il Tempio di Luxor e il complesso di Karnak; su quella occidentale si estendono le necropoli, con la Valle dei Re, la Valle delle Regine e numerosi templi funerari.

    Luxor può essere visitata come tappa indipendente oppure inserita in un percorso lungo il Nilo verso il sud del Paese.

    Assuan e Abu Simbel

    Ad Assuan il paesaggio cambia. Il Nilo attraversa isole e affioramenti di granito circondati da un ambiente sempre più desertico.

    La città è una delle tappe classiche degli itinerari lungo il fiume e costituisce anche il punto di partenza per raggiungere Abu Simbel, vicino al confine con il Sudan.

    I grandi templi fatti costruire da Ramses II furono trasferiti negli anni Sessanta per salvarli dall’innalzamento delle acque provocato dalla costruzione della diga di Assuan.

    Il Mar Rosso

    mar-rosso sharm-el-shaikh

    Il Mar Rosso mostra un volto completamente diverso dell’Egitto. Le sue acque e le barriere coralline ne fanno una delle principali destinazioni per snorkeling e immersioni.

    Sharm el-Sheikh, all’estremità meridionale della penisola del Sinai, permette di raggiungere aree come il Parco Nazionale di Ras Mohammed.

    Sulla costa occidentale si trovano invece Hurghada e, più a sud, Marsa Alam. La prima dispone di un’offerta turistica molto sviluppata e numerosi collegamenti; la seconda presenta una costa più estesa, con strutture spesso distanti dai centri abitati e numerosi reef.

    Alessandria e la costa mediterranea

    marsa Matrouh

    Il nord dell’Egitto si affaccia sul Mediterraneo e offre paesaggi e condizioni climatiche differenti rispetto al Mar Rosso.

    Alessandria, fondata da Alessandro Magno, conserva il legame con il suo importante passato mediterraneo e rappresenta una possibile tappa per chi vuole conoscere anche il nord del Paese.

    Proseguendo verso ovest si raggiunge Marsa Matrouh, conosciuta per le spiagge chiare, le baie racchiuse tra rocce calcaree e le acque turchesi. A differenza delle località del Mar Rosso, la sua stagione balneare si concentra soprattutto nei mesi estivi.

    Il deserto e le oasi

    Oltre la Valle del Nilo si estendono vastissime regioni desertiche che permettono di scoprire un altro paesaggio egiziano.

    Tra le destinazioni più particolari c’è l’oasi di Siwa, vicino al confine libico, circondata da palmeti, laghi salati e deserto. La distanza dal Cairo richiede di dedicarle diversi giorni e rende difficile inserirla in itinerari molto brevi.

    Nel Deserto Occidentale si trovano anche il Deserto Bianco, caratterizzato dalle particolari formazioni calcaree modellate dall’erosione, e diverse altre oasi distribuite lungo antiche vie attraverso il Sahara.

    Quando andare in Egitto

    Non esiste un periodo ideale per tutto il Paese.

    Per visitare Il Cairo, Luxor, Assuan e i siti archeologici, i mesi compresi tra autunno e primavera permettono generalmente di evitare il caldo più intenso. Nell’Alto Egitto le temperature estive possono rendere impegnative soprattutto le visite nelle ore centrali della giornata.

    Sul Mar Rosso si può andare al mare durante buona parte dell’anno. Primavera e autunno offrono temperature particolarmente adatte a combinare spiaggia ed escursioni, mentre in estate il caldo è molto intenso.

    La costa mediterranea segue invece una stagionalità più simile a quella dell’Europa meridionale: Marsa Matrouh è soprattutto una destinazione estiva, con la stagione balneare concentrata indicativamente tra giugno e settembre.

    Come muoversi in Egitto

    Le distanze tra le principali destinazioni sono notevoli e questo aspetto va considerato quando si prepara l’itinerario.

    Tra Il Cairo, Luxor, Assuan e le località del Mar Rosso sono disponibili collegamenti aerei interni, mentre lungo la Valle del Nilo ci si può spostare anche in treno o via terra. Le crociere collegano principalmente Luxor e Assuan e rappresentano un’alternativa per percorrere una parte dell’itinerario senza continui cambi di alloggio.

    Per alcune destinazioni più remote, come Siwa o determinate zone desertiche, i tempi di trasferimento diventano invece una parte importante del viaggio.

    Indice

    Approfondimenti sull'Egitto

    Qui trovi i percorsi principali per approfondire l’Egitto.