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Borghi della Puglia: da Bovino alla Valle d’Itria

La Puglia non è soltanto una regione di città costiere e spiagge. Allontanandosi dal litorale si incontrano borghi medievali, castelli, campagne e piccoli centri storici che permettono di costruire un itinerario molto diverso da quello lungo le località di mare.

Dal territorio di Foggia alla Puglia imperiale, fino ai paesi della Valle d’Itria, il paesaggio cambia progressivamente: dai rilievi dei Monti Dauni alle architetture legate a Federico II, per arrivare alle campagne punteggiate di trulli e muretti a secco.

Bovino, tra i Monti Dauni

In provincia di Foggia, non lontano dal confine con la Campania, Bovino sorge sui rilievi dei Monti Dauni.

Il centro storico conserva strade lastricate, case in pietra, cortili e numerosi portali. La posizione del paese è legata anche alla sua storia: per secoli questo territorio si è trovato lungo le vie di comunicazione tra il versante tirrenico e quello adriatico.

Tra gli edifici principali si trova la Concattedrale di Santa Maria Assunta, insieme al Palazzo Ducale e alla chiesa di San Pietro. Passeggiando nel borgo si incontrano inoltre tracce delle diverse epoche che hanno interessato l’abitato, dall’età romana al Medioevo.

Bovino può essere una buona tappa per chi vuole conoscere la parte interna della provincia di Foggia, spesso meno visitata rispetto alla costa del Gargano.

Pietramontecorvino e la Terravecchia

Sempre nella provincia di Foggia, a poca distanza da Lucera, Pietramontecorvino conserva un nucleo medievale conosciuto come Terravecchia.

Il borgo si sviluppa su uno sperone roccioso ed è attraversato da vicoli, scalinate e passaggi tra edifici costruiti in pietra e tufo. Nella parte più alta si concentra il principale complesso monumentale, formato dalla Torre Normanna, dal Palazzo Ducale e dalla Chiesa Madre.

Una delle caratteristiche più interessanti è il rapporto tra le abitazioni e la roccia sulla quale è sorto il paese. Alcuni ambienti sono stati infatti ricavati direttamente nel banco roccioso e utilizzati nel tempo come depositi e cantine.

Bovino e Pietramontecorvino possono essere abbinati in un itinerario dedicato ai Monti Dauni e ai piccoli borghi della Puglia settentrionale.

La Puglia imperiale

Scendendo verso la parte centrale della regione si entra nel territorio comunemente associato alla Puglia imperiale, fortemente legato alla figura di Federico II di Svevia.

Uno dei suoi monumenti più importanti è Castel del Monte, costruito nel XIII secolo su un’altura nei pressi di Andria e riconoscibile per la particolare pianta ottagonale. Il castello è Patrimonio Mondiale UNESCO ed è uno dei monumenti più rappresentativi della Puglia.

Ma un itinerario in questa zona non deve limitarsi al castello.

Trani

Affacciata sull’Adriatico, Trani conserva uno dei profili urbani più riconoscibili della costa pugliese.

La Cattedrale di San Nicola Pellegrino, costruita vicino al mare, è uno degli esempi più importanti del romanico pugliese. Poco distante si trova il Castello Svevo, mentre il porto costituisce ancora oggi uno dei punti centrali della città.

Andria

Andria è la base naturale per raggiungere Castel del Monte, ma può essere anche una tappa dell’itinerario.

Nel centro storico si trovano la Cattedrale e una rete di strade e piazze che testimoniano il lungo sviluppo della città. Andria è inoltre strettamente legata alla produzione della burrata, uno dei prodotti più conosciuti di questa parte della Puglia.

Barletta

Proseguendo lungo la costa si raggiunge Barletta, città legata alla celebre Disfida del 1503.

Tra i luoghi principali si trovano il Castello di Barletta, la Cattedrale di Santa Maria Maggiore e il Colosso di Barletta, grande statua bronzea diventata uno dei simboli della città.

Trani, Andria, Barletta e Castel del Monte sono abbastanza vicini da poter essere inseriti nello stesso itinerario, dedicando alla zona almeno due o tre giorni.

La Valle d’Itria

Più a sud il paesaggio cambia nuovamente. La Valle d’Itria occupa una parte della Puglia centrale compresa tra le province di Bari, Brindisi e Taranto.

Qui le campagne sono caratterizzate da trulli, masserie, muretti a secco e piccoli appezzamenti agricoli, intervallati da alcuni dei centri storici più conosciuti della regione.

Cisternino

Cisternino presenta un centro storico compatto formato da case bianche, vicoli, archi e piccoli cortili.

Tra gli edifici principali si trovano la Torre Grande, la Chiesa Madre di San Nicola e diversi palazzi storici. Più che seguire un percorso preciso, il borgo si presta a essere visitato a piedi entrando nelle stradine che si diramano dalle piazze principali.

Locorotondo

Il centro storico di Locorotondo sorge su un’altura affacciata sulla campagna della Valle d’Itria.

Il nucleo antico è caratterizzato da edifici imbiancati a calce e strade strette che seguono la forma circolare dell’abitato. Dai punti panoramici lungo il margine del centro si osservano le campagne circostanti e i numerosi trulli disseminati nella valle.

Martina Franca

Martina Franca offre un paesaggio urbano diverso rispetto agli altri borghi della valle.

Il centro storico conserva numerosi edifici barocchi, tra cui la Basilica di San Martino e il Palazzo Ducale. È una tappa interessante anche per comprendere come la Valle d’Itria non sia costituita soltanto dai trulli, ma possieda centri urbani con una propria storia architettonica.

Un itinerario attraverso l’entroterra pugliese

Bovino e Pietramontecorvino si trovano molto più a nord rispetto alla Valle d’Itria, quindi non conviene considerare queste località come tappe di una semplice escursione giornaliera.

Possono invece diventare parte di un viaggio attraverso la Puglia, procedendo gradualmente verso sud.

Partendo dalla provincia di Foggia si possono visitare Bovino e Pietramontecorvino, proseguire verso Barletta, Trani, Andria e Castel del Monte e infine raggiungere la Valle d’Itria, dedicando alcuni giorni a Cisternino, Locorotondo e Martina Franca.

Da qui è poi possibile continuare verso Ostuni e il Salento oppure raggiungere la costa adriatica.

Quando andare

Primavera e autunno sono i periodi più indicati per un itinerario dedicato ai borghi e all’entroterra. Le temperature sono generalmente più adatte alle visite a piedi e agli spostamenti rispetto ai mesi centrali dell’estate.

In estate l’itinerario rimane possibile, ma è preferibile visitare i centri storici al mattino o nel tardo pomeriggio, soprattutto durante le giornate più calde.

Per un percorso che comprende località così distribuite sul territorio, l’auto è il mezzo più pratico, soprattutto per raggiungere i piccoli borghi e le aree rurali.

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Stefania
Proprietaria e sviluppatrice del sito. Da molti anni, mi dedico a Turismo.eu, unendo la professionalità come web designer alla passione nel viaggiare ed esplorare il mondo, in particolare i luoghi in cui incontro la bellezza infinita della natura in tutte le sue espressioni.