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Salento: cosa vedere tra spiagge, borghi e città

Il Salento occupa l’estremità meridionale della Puglia, tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Il territorio comprende l’intera provincia di Lecce e si estende anche in parte nelle province di Brindisi e Taranto.

Le due coste sono piuttosto diverse. Sul versante adriatico si alternano scogliere, insenature e tratti sabbiosi, mentre lungo lo Ionio si trovano alcune delle spiagge più estese del Salento. Nell’entroterra, Lecce e numerosi centri minori conservano palazzi, chiese e piazze costruiti con la caratteristica pietra locale.

Per conoscere entrambe le coste e dedicare tempo anche alle città è utile prevedere almeno una settimana.

Lecce, punto di partenza per conoscere il Salento

Lecce si trova nell’entroterra e rappresenta un buon punto da cui iniziare il viaggio.

Il centro storico è caratterizzato soprattutto dall’architettura barocca sviluppatasi tra Seicento e Settecento utilizzando la pietra leccese, un calcare tenero che ha consentito decorazioni particolarmente elaborate.

Tra i principali luoghi da vedere ci sono Piazza del Duomo, la Basilica di Santa Croce e Piazza Sant’Oronzo, dove sono visibili i resti dell’Anfiteatro Romano.

Vale la pena dedicare alla città almeno una giornata, lasciando l’automobile fuori dal centro e proseguendo a piedi.

Otranto e la costa adriatica

Sulla costa orientale, Otranto è una delle principali località del Salento.

Il centro storico è racchiuso in parte dalle fortificazioni e dominato dal Castello Aragonese. Poco distante si trova la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, conosciuta soprattutto per il grande mosaico pavimentale medievale che occupa buona parte della navata.

Da Otranto si può proseguire lungo la costa sia verso nord sia verso sud.

Se vuoi dedicare più tempo a questo versante, puoi seguire la costa adriatica del Salento da San Cataldo a Santa Maria di Leuca, passando per Torre dell’Orso, Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro.

Torre dell’Orso e Baia dei Turchi

A nord di Otranto si trova Torre dell’Orso, con una lunga spiaggia sabbiosa delimitata da pareti rocciose. Al largo emergono i due faraglioni conosciuti come Le Due Sorelle.

Più vicino a Otranto, la Baia dei Turchi è inserita in un tratto di costa caratterizzato da vegetazione mediterranea e piccole insenature.

Durante luglio e agosto entrambe le zone possono essere molto frequentate; giugno e settembre permettono generalmente di viverle con minore affollamento.

Da Otranto a Santa Maria di Leuca

Il tratto di costa a sud di Otranto è molto diverso dalle grandi spiagge dello Ionio.

La strada costiera attraversa località come Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Castro, alternando scogliere, piccoli porti e punti panoramici sull’Adriatico.

È una parte del Salento che vale la pena percorrere senza considerarla soltanto come trasferimento verso il sud della penisola.

All’estremità meridionale si raggiunge Santa Maria di Leuca, dominata dal promontorio sul quale sorgono il santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e il faro.

Gallipoli e la costa ionica

Sul versante occidentale, Gallipoli è uno dei principali centri della costa ionica.

La parte antica occupa un’isola collegata alla terraferma da un ponte. Il percorso nel centro storico passa tra vicoli, chiese e palazzi e permette di raggiungere il Castello Angioino-Aragonese e la spiaggia della Purità.

Gallipoli è anche una delle località più frequentate durante l’estate. Chi vuole visitare soprattutto il centro storico può arrivare al mattino oppure nel tardo pomeriggio, evitando le ore di maggiore traffico.

Nardò e Santa Maria al Bagno

Poco più a nord si trova Nardò, il cui centro storico conserva numerosi edifici barocchi.

Il punto centrale è Piazza Salandra, circondata da palazzi e chiese. Nardò permette di aggiungere una tappa nell’entroterra senza allontanarsi molto dalla costa.

Nel territorio comunale si trovano anche Santa Maria al Bagno e Santa Caterina.

A Santa Maria al Bagno, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza documenta il passaggio e l’accoglienza dei profughi ebrei arrivati nel Salento dopo la Seconda guerra mondiale.

Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto

Proseguendo verso nord lungo lo Ionio si raggiunge Porto Cesareo, circondata da un tratto di costa prevalentemente basso e sabbioso.

Il mare antistante fa parte dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, che tutela ambienti costieri e fondali.

Poco più a nord si trovano Torre Lapillo e Punta Prosciutto, due delle zone balneari più conosciute di questo versante del Salento.

Torre Lapillo presenta una lunga spiaggia e una delle torri costiere costruite per controllare il territorio. Punta Prosciutto è caratterizzata da dune e lunghi tratti sabbiosi.

In alta stagione questa zona è molto frequentata e parcheggi e accessi alle spiagge possono diventare più complicati.

Le spiagge del Salento

Non esiste una sola costa che possa rappresentare tutto il Salento.

Chi preferisce grandi spiagge sabbiose può orientarsi soprattutto verso il versante ionico, tra Porto Cesareo e Punta Prosciutto e più a sud lungo il litorale che conduce verso Pescoluse.

La costa adriatica offre invece un’alternanza maggiore tra sabbia e roccia. Torre dell’Orso e Baia dei Turchi sono tra le località più conosciute, mentre scendendo verso Santa Maria di Leuca aumentano scogliere e piccole insenature.

Per questo, durante un viaggio itinerante conviene scegliere la spiaggia anche in base al vento e alle condizioni del mare, anziché programmare tutte le giornate in anticipo.

La Grecìa Salentina

Il Salento non è soltanto costa. Nell’entroterra a sud di Lecce si trova la Grecìa Salentina, un’area formata da diversi comuni nei quali è sopravvissuta una particolare eredità linguistica e culturale legata al griko.

Località come Calimera, Martano e Melpignano permettono di conoscere una parte del territorio molto diversa dalle località balneari.

Melpignano è inoltre legata alla Notte della Taranta, il grande festival dedicato alla musica popolare salentina che si svolge durante l’estate e culmina tradizionalmente con il concertone finale.

Quanto tempo dedicare al Salento

Una settimana permette di conoscere i luoghi principali, ma richiede di scegliere alcune tappe e limitare le giornate dedicate esclusivamente al mare.

Con 10 giorni si può alternare meglio la visita di Lecce e dei centri storici alle due coste, dedicando più tempo a Otranto, Gallipoli e alle spiagge.

Con due settimane il viaggio diventa più completo e permette di percorrere con calma sia il versante adriatico sia quello ionico, aggiungendo località dell’entroterra e giornate senza spostamenti.

Come muoversi in Salento

Per un itinerario che comprende entrambe le coste, l’automobile è il mezzo più pratico. Permette di raggiungere spiagge, piccoli centri e tratti costieri che con i trasporti pubblici richiederebbero più tempo.

Chi vuole concentrarsi esclusivamente su Lecce e alcune località principali può invece utilizzare treni e autobus, verificando collegamenti e frequenze in base alla stagione.

Durante luglio e agosto bisogna considerare traffico più intenso e maggiore difficoltà nel trovare parcheggio nelle località costiere.

Quando andare in Salento

Giugno e settembre sono particolarmente adatti a un viaggio che combina mare e visite: le temperature sono generalmente favorevoli e la pressione turistica inferiore rispetto al pieno dell’estate.

Luglio e agosto offrono il maggior numero di servizi ed eventi, ma coincidono anche con il periodo più affollato e con prezzi generalmente più elevati nelle località costiere.

Maggio è interessante soprattutto per visite, escursioni e percorsi nell’entroterra; la temperatura del mare può invece essere ancora fresca.

Anche ottobre può offrire giornate miti, ma il viaggio dipende maggiormente dalle condizioni meteorologiche e diversi servizi stagionali iniziano a ridursi.

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Stefania
Proprietaria e sviluppatrice del sito. Da molti anni, mi dedico a Turismo.eu, unendo la professionalità come web designer alla passione nel viaggiare ed esplorare il mondo, in particolare i luoghi in cui incontro la bellezza infinita della natura in tutte le sue espressioni.