La sponda veronese del Lago di Garda prende il nome dalla coltivazione di ulivi che caratterizza le colline alle spalle della riva.
È la parte più accessibile e più frequentata del lago, con borghi medievali ben conservati, porti storici e un paesaggio che alterna vigneti, uliveti e acque aperte. Si percorre comodamente in tre giorni seguendo la costa da sud verso nord.
Tappe e tempi di percorrenza
– 1° giorno: Peschiera, Colà, Lazise
– 2° giorno: Bardolino, Garda
– 3° giorno: Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine
Peschiera del Garda
Peschiera è il punto di ingresso meridionale alla sponda veronese.
Il centro storico è racchiuso dentro mura veneziane a pianta stellare — una delle fortezze meglio conservate del nord Italia, oggi patrimonio UNESCO come parte del sistema difensivo del Quadrilatero. Le vie interne hanno una regolarità quasi militare, eredità delle successive dominazioni napoleonica e austriaca.
Poco fuori dal centro si trova il Santuario della Madonna del Frassino, con affreschi di Paolo Farinati del Cinquecento.
Lazise
Proseguendo verso nord si arriva a Lazise, uno dei borghi medievali più intatti della sponda veronese. Le mura scaligere circondano ancora il centro storico, con il castello e l’Antica Dogana Veneta sul porticciolo — da qui Venezia controllava i commerci sul lago.
La piccola chiesa romanica di San Nicolò, alle spalle della dogana, conserva affreschi di scuola giottesca. In estate il porticciolo ospita concerti di musica classica e lirica.
A poca distanza si trovano le Terme di Colà, un parco termale immerso nel verde adatto anche a una giornata intera, con piscine termali e aree relax.
Bardolino
Bardolino è il paese del vino. Le colline alle spalle del borgo producono uno dei rossi più conosciuti del Veneto e il calendario locale ruota attorno alle feste legate alla vendemmia — la Festa del Vino Chiaretto a maggio, la Festa dell’Uva e del Vino DOC a ottobre, la Festa del Novello a novembre.
Il centro storico ha due chiese romaniche di grande qualità — San Severo e San Zeno — e i resti delle torri scaligere. Da Bardolino una passeggiata panoramica lungo la riva porta fino a Garda.
Garda

Garda è il paese che ha dato il nome al lago — prima del Medioevo il lago si chiamava Benacus. Il borgo si sviluppa ai piedi del colle della Rocca, dove sorgeva il castello medievale, con una vista sull’acqua che abbraccia tutta la parte centrale del lago. Il lungolago è ancora animato dalla pesca — le barche portano a terra il pesce che finisce nei ristoranti del centro.
A nord del paese, Punta San Vigilio è uno degli angoli più tranquilli del lago, con una villa cinquecentesca di Michele Sanmicheli immersa negli ulivi.

Dal porto partono imbarcazioni verso l’Isola Borghese, la più grande del lago — un’isola privata con una villa in stile neogotico veneziano e un parco con piante secolari.
Torri del benaco

Torri del Benaco è uno dei borghi più equilibrati della sponda orientale — abbastanza piccolo da conservare un’atmosfera raccolta, abbastanza strutturato da offrire tutti i servizi. Il Castello Scaligero ospita un museo delle tradizioni locali con una limonaia storica all’interno.
I vicoli medievali portano alla chiesa parrocchiale e al porticciolo con le barche dei pescatori. André Gide trascorse qui una lunga vacanza nel 1948 e ne scrisse come di uno dei luoghi più gradevoli in cui avesse soggiornato.
Brenzone
Brenzone non è un paese unico ma una serie di contrade sparse tra il lago e le pendici del Monte Baldo — Castelletto, Magugnano, Porto, Assenza e una decina di altri nuclei più piccoli nell’entroterra. Gli oliveti che scendono fino alla riva producono un olio leggero considerato tra i migliori del lago.
A Castelletto si trova la chiesa romanica di San Zen de l’Oselét con affreschi medievali, e ogni Venerdì Santo si svolge la Via Crucis vivente da Castelletto a Biasa. Da Magugnano parte la salita verso Prada, nel cuore del Monte Baldo, attraverso oliveti e castagneti — uno dei percorsi più vari della sponda veronese.
Malcesine

Malcesine è l’ultima tappa verso nord, al confine con la provincia di Trento. Goethe la visitò nel 1786 durante il suo Viaggio in Italia e ne rimase colpito dal contrasto tra la vegetazione mediterranea del lungolago e il paesaggio alpino del Monte Baldo alle spalle.
Il Castello Scaligero domina il borgo dall’alto — fu costruito probabilmente dai Longobardi e trasformato in fortilizio dai Veneziani. La funivia sale fino alle vette del Monte Baldo, da dove si scende a piedi o in mountain bike lungo sentieri segnalati.
Nella vicina Cassone, ad agosto si tiene la Festa dei ciclamini con la gara delle bisse — le imbarcazioni a remi tipiche del lago, una delle tradizioni nautiche più antiche della sponda veronese.
Itinerari aggiuntivi
Link utili
– Promozione turistica del Lago di Garda
– Eventi a Bardolino
– Eventi a Malcesine




