ENES

cofete

Itinerario di 7 giorni a Fuerteventura: tra oceano, vulcani e spiagge infinite

Fuerteventura è un’isola che invita a rallentare e lasciare a casa lo stress della vita quotidiana. Il paesaggio è essenziale, modellato dal vento e dall’oceano, e ogni giorno può diventare un piccolo viaggio tra spiagge luminose, villaggi bianchi e spazi aperti che sembrano non finire mai.

Un itinerario di una settimana permette di attraversare l’isola con calma, esplorando sia il nord più vivace sia le zone meridionali, dove la natura diventa ancora più ampia e selvaggia.

Giorno 1 – Corralejo e le dune del nord

fuerteventura dune

Il viaggio può iniziare da Corralejo, una delle località più vive del nord dell’isola. Il centro è piccolo e facile da esplorare, con un porto da cui partono le barche per l’isola di Lobos e una passeggiata sul mare dove fermarsi per un primo contatto con l’oceano.

A pochi minuti si trova il Parco Naturale delle Dune di Corralejo, una distesa di sabbia chiara che scende verso il mare. Le dune cambiano forma con il vento e creano uno dei paesaggi più riconoscibili dell’isola.

È un luogo perfetto per una passeggiata al tramonto, quando la luce diventa più morbida e l’oceano si colora di blu profondo.

Giorno 2 – L’isola di Lobos

lobos Corralejo Fuerteventura

Di fronte a Corralejo emerge Isla de Lobos, una piccola isola vulcanica che si può raggiungere in pochi minuti di barca. Troverai al porto numerose offerte per visitarla.

Qui non ci sono strade né villaggi veri e propri. Sentieri semplici conducono alla laguna di La Concha, una piccola baia dalle acque limpide, oppure verso il vulcano Montaña La Caldera, da cui si apre una vista ampia su Lanzarote e Fuerteventura.

È una giornata dedicata alla natura, alle camminate leggere e al mare.

C’è un piccolo ristorante che fa un’ottima paella, ma va riservato perchè è l’unico! In alternativa consiglio di portarsi qualcosa da mangiare al sacco, visto che non ci sono bar.

Giorno 3 – El Cotillo e le spiagge della costa ovest

El Cotillo

Spostandosi verso ovest si arriva a El Cotillo, un piccolo villaggio di pescatori diventato negli anni uno dei luoghi più amati dell’isola.

Alla sinistra del paesino le scogliere e le spiagge ampie e selvagge affacciate sull’oceano, chiamate Piedra Playa, ti affascineranno. A destra del paese si aprono una serie di lagune naturali protette dalla roccia lavica. Qui l’acqua è spesso calma e trasparente, l’ideale per fare il bagno.

È uno dei luoghi migliori per fermarsi qualche ora davanti al mare senza fretta.

Qui puoi trovare anche bar sulla spiaggia o ottimi ristoranti in centro.

Giorno 4 – L’interno dell’isola: villaggi e vulcani

tindaya

Fuerteventura non è fatta solo di spiagge. L’interno dell’isola racconta un’altra storia, fatta di piccoli villaggi e paesaggi vulcanici.

Una tappa interessante è La Oliva, con la Casa de los Coroneles, uno degli edifici storici più importanti dell’isola. Poco lontano si trova Tindaya, un villaggio dominato dalla montagna sacra degli antichi abitanti dell’isola.

Proseguendo verso il centro dell’isola si incontra Betancuria, l’antica capitale, circondata da colline aride e silenziose. Una chicca da non perdere.

Da qui si può continuare verso la costa occidentale fino ad arrivare ad Ajuy, un piccolissimo villaggio affacciato sull’oceano famoso per la sua spiaggia di sabbia nera.

Da qui parte anche il sentiero che conduce alle grotte di Ajuy, scavate nella roccia lungo la scogliera. Il percorso offre bellissime viste sull’oceano, anche se in alcuni periodi può essere chiuso per motivi di sicurezza, in caso di mareggiate infatti è pericoloso.

Giorno 5 – La costa ovest e Cofete

Il quinto giorno può essere dedicato a una delle zone più impressionanti di Fuerteventura: la penisola di Jandía.

Attraversando una strada sterrata si arriva alla spiaggia di Cofete, una distesa di sabbia lunga chilometri, con alle spalle le montagne del massiccio di Jandía. Il paesaggio è vasto e quasi primordiale.

Qui l’oceano mostra tutta la sua forza e il senso di spazio è totale.

Per raggiungere Cofete è necessario fare diversi kilometri su uno sterrato in buono stato. Assolutamente sconsigliato fare il bagno in questa spiaggia, molto pericolosa, ma bellissima da vedere e apprezzare con calma.

Giorno 6 – Morro Jable e le spiagge del sud

Playa de Sotavento Fuerteventura

Scendendo lungo la costa si arriva a Morro Jable, una località più turistica ma affacciata su alcune delle spiagge più lunghe dell’isola, come Playa de Sotavento.

La sabbia è chiara e l’acqua spesso calma. Camminando verso est si susseguono tratti di spiaggia quasi continui che sembrano non avere fine.

È un luogo ideale per dedicare una giornata al mare.

Giorno 7 – Il sud selvaggio e ritorno verso nord

L’ultimo giorno può essere dedicato a riposare un po’ oppure esplorare con più calma l’isola.

Piccole spiagge, mirador naturali e strade che attraversano paesaggi quasi desertici accompagnano il viaggio di ritorno.

Fuerteventura non è un’isola che si scopre tutta in una volta. Piuttosto si lascia conoscere poco alla volta, tra luce, vento e oceano.

Se hai più tempo, puoi esplorare anche altri luoghi dell’isola nella guida completa su cosa vedere a Fuerteventura.

Ti può interessare anche

Autore dell'articolo:

Immagine di Stefania
Stefania
Proprietaria e sviluppatrice del sito. Da molti anni, mi dedico a Turismo.eu, unendo la professionalità come web designer alla passione nel viaggiare ed esplorare il mondo, in particolare i luoghi in cui incontro la bellezza infinita della natura in tutte le sue espressioni.