La Orotava

La Orotava e dintorni: cosa vedere nella valle di Tenerife

La Orotava occupa un territorio che sembra raccogliere in verticale molti dei paesaggi di Tenerife. Dalle spiagge nere esposte all’Atlantico, il comune risale tra bananeti, antiche case, giardini e pinete fino a raggiungere la cima del Teide.

Il centro storico si distende sul pendio della valle, con strade ripide, facciate colorate e balconi in legno affacciati sui cortili. Più in alto, oltre le ultime abitazioni, il paesaggio cambia rapidamente: le coltivazioni lasciano spazio ai boschi di Aguamansa e ai sentieri della Corona Forestal.

Il centro storico di La Orotava

Il centro storico di La Orotava si sviluppa su un pendio e si visita facilmente a piedi, anche se le strade presentano salite marcate e tratti pavimentati in pietra. Conviene lasciare l’automobile in uno dei parcheggi esterni alla zona monumentale e proseguire con scarpe comode.

Il percorso può iniziare da Plaza de la Constitución, affiancata dalla chiesa di San Agustín e dal Liceo de Taoro, e continuare verso i Jardines Victoria. Disposti su più terrazze, i giardini conducono a un punto panoramico affacciato sui tetti del paese e sulla parte bassa della valle.

Scendendo verso il municipio si attraversano strade con case signorili, cortili interni e balconi in legno. La più conosciuta è la Casa de los Balcones, un edificio del XVII secolo che oggi ospita un museo privato dedicato agli ambienti domestici e all’artigianato canario. Non è però necessario visitarla per apprezzare l’insieme urbano.

Plaza del Ayuntamiento assume un aspetto particolare durante il Corpus Christi, quando viene ricoperta da una grande composizione realizzata con sabbie e terre vulcaniche provenienti dalle pendici del Teide. Nello stesso periodo le strade vicine vengono decorate con tappeti di fiori e materiali vegetali.

La strada degli antichi mulini

La pendenza del paese e l’acqua proveniente dalle sorgenti di Aguamansa favorirono in passato la costruzione di tredici mulini. Lungo l’antica via sono ancora riconoscibili parti delle strutture utilizzate per convogliare l’acqua e macinare i cereali.

Alcuni mulini sono scomparsi o sono stati trasformati, ma il percorso conserva il legame tra il centro abitato e le risorse della parte alta della valle. È uno degli elementi più interessanti di La Orotava perché racconta le attività quotidiane che ne sostenevano l’economia, al di là di palazzi e chiese.

Mirador de Humboldt: una veduta sulla valle

Il Mirador de Humboldt si trova lungo la TF-21, fuori dal centro storico. È dedicato al naturalista e viaggiatore Alexander von Humboldt, che visitò Tenerife nel 1799 e descrisse la valle nei resoconti del suo viaggio.

Dal belvedere si osservano La Orotava, Puerto de la Cruz, le coltivazioni e la costa settentrionale. Nelle giornate limpide il panorama permette di capire con maggiore chiarezza la disposizione della valle; quando le nuvole sono basse, invece, la visuale può essere molto ridotta.

La sosta può essere inserita prima o dopo la visita al centro. Non richiede molto tempo, ma è preferibile verificare la visibilità prima di raggiungerlo appositamente.

El Bollullo e la costa di La Orotava

playa El Bollullo

El Bollullo è una spiaggia naturale di sabbia vulcanica nera situata nella zona di El Rincón, tra La Orotava e Puerto de la Cruz. È circondata da scogliere e coltivazioni di banane e non presenta il carattere urbano delle spiagge più centrali.

L’ultimo tratto dell’accesso è stretto e lo spazio per parcheggiare è limitato. In alternativa, la spiaggia può essere raggiunta a piedi attraverso i percorsi che attraversano El Rincón. Prima di partire è opportuno controllare la situazione della strada e l’eventuale disponibilità dei parcheggi.

Per scendere all’arenile bisogna percorrere una scalinata. La spiaggia non è quindi adatta a persone con mobilità ridotta e risulta scomoda con passeggini o attrezzatura da spiaggia ingombrante.

Il mare del nord di Tenerife può essere molto mosso e presenta correnti. El Bollullo non va considerata una spiaggia sempre sicura per il bagno: bisogna osservare la bandiera, seguire le indicazioni dei soccorritori quando presenti e rinunciare a entrare in acqua in condizioni sfavorevoli.

Proseguendo lungo la costa si trovano anche Playa de Los Patos ed El Ancón. Gli accessi, però, possono subire chiusure o variazioni e non devono essere dati per scontati. Prima di raggiungerle è necessario verificare le condizioni aggiornate presso le fonti locali.

Aguamansa e l’area ricreativa di La Caldera

Aguamansa, area ricreativa La Caldera

Proseguendo verso l’alto lungo la TF-21 si raggiunge Aguamansa, un piccolo nucleo circondato dai boschi della Corona Forestal. Poco oltre il paese, a circa 1.000 metri di altitudine, si trova l’area ricreativa di La Caldera, uno dei principali punti di accesso alla rete di sentieri della parte alta della Valle de La Orotava.

Il paesaggio è molto diverso da quello del centro storico e della costa. La vegetazione è dominata dal pino canario. Nei settori più umidi compaiono felci, eriche e altre specie legate all’influenza degli alisei. Quando le nuvole si fermano sulle pendici, il bosco può essere avvolto dalla nebbia anche se sulla costa splende il sole.

L’area di La Caldera dispone di parcheggi, tavoli, barbecue, servizi igienici senza docce, zona per bambini e un bar-ristorante. È presente anche un’area di campeggio, il cui utilizzo è subordinato alle autorizzazioni previste. Nei fine settimana e nei giorni festivi la zona può essere molto frequentata dagli abitanti dell’isola, soprattutto all’ora di pranzo.

I sentieri che partono da La Caldera

Il percorso più accessibile per conoscere il bosco è il PR-TF 35 La Caldera–Mamio–La Caldera, un itinerario circolare di 5,7 chilometri con partenza e arrivo presso il parcheggio dell’area ricreativa. Il cammino richiede indicativamente due ore e mezza e presenta un dislivello complessivo contenuto.

Il primo tratto segue la pista forestale di Mamio, ampia e con pendenze moderate. Raggiunta la Casa del Agua, il percorso scende verso Mamio attraversando un paesaggio in cui il bosco lascia spazio a fincas e terreni coltivati. Successivamente risale accanto al barranco de Los Llanos, passa nei pressi del centro ambientale di Aguamansa e rientra nella pineta prima di tornare a La Caldera.

Per chi vuole proseguire più a lungo, dalla Casa del Agua parte il PR-TF 35.1, che scende verso Pinolere. Il percorso completo misura 4,2 chilometri dal punto di deviazione, ma non è circolare e presenta una discesa considerevole: bisogna quindi organizzare il ritorno o calcolare anche il tragitto necessario per rientrare a La Caldera.

Un’altra possibilità è la Ruta del Agua, raggiungibile percorrendo circa due chilometri della pista forestale di Mamio. È lunga 1,9 chilometri, ma classificata di difficoltà media per la presenza di tratti stretti e pendenze accentuate. Il percorso passa accanto ad antiche opere utilizzate per raccogliere e distribuire l’acqua, tra cui un acquedotto del 1863, e raggiunge la Casa del Agua.

Parte delle piste è condivisa con biciclette e cavalli. Sebbene i pedoni abbiano la precedenza, bisogna prestare attenzione nei tratti in cui i diversi percorsi coincidono.

La temperatura può essere sensibilmente più bassa rispetto alla costa e il terreno diventa scivoloso con l’umidità. Anche in una giornata calda conviene portare una giacca, acqua e scarpe adatte alla camminata. Prima di partire è inoltre necessario verificare lo stato dei sentieri e le eventuali chiusure temporanee dovute a lavori, incendi o condizioni meteorologiche.

Cosa vedere a La Orotava in un giorno

Con un solo giorno a disposizione conviene scegliere tra la costa e la parte alta.

Un programma equilibrato può iniziare al mattino nel centro storico e dopo pranzo raggiungere il Mirador de Humboldt e proseguire verso El Bollullo. Questa soluzione è indicata nelle giornate con mare non troppo agitato e buona visibilità sulla valle.

In alternativa, si può salire verso Aguamansa. È la scelta più adatta a chi preferisce conoscere il paesaggio forestale anziché trascorrere il pomeriggio sulla costa.

Due giorni tra La Orotava e i dintorni

Con due giorni è possibile dividere la visita per quote:

Primo giorno: centro storico, Mirador de Humboldt ed El Bollullo.

Secondo giorno: Aguamansa e area ricreativa di La Caldera, scegliendo uno dei sentieri in base alla difficoltà e al tempo disponibile.

Se vuoi adattare le tappe alle condizioni meteorologiche e alla località in cui soggiorni, puoi anche creare una mappa del tuo itinerario e distribuire le visite su giornate differenti.

Quando visitare La Orotava

La Orotava può essere visitata durante tutto l’anno. Il nord di Tenerife è generalmente più umido e nuvoloso rispetto alla costa meridionale, soprattutto nei mesi invernali e primaverili.

Le nuvole non impediscono la visita del centro storico, ma possono compromettere la vista dal Mirador de Humboldt. Per El Bollullo sono più importanti lo stato del mare e le correnti, mentre per Aguamansa e La Caldera bisogna considerare temperature inferiori e possibili precipitazioni.

Uno dei periodi più interessanti coincide con il Corpus Christi e con la realizzazione dei tappeti floreali e vulcanici. È anche uno dei momenti di maggiore affluenza, quindi richiede una maggiore organizzazione per parcheggi e spostamenti.

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Stefania
Proprietaria e sviluppatrice del sito. Da molti anni, mi dedico a Turismo.eu, unendo la professionalità come web designer alla passione nel viaggiare ed esplorare il mondo, in particolare i luoghi in cui incontro la bellezza infinita della natura in tutte le sue espressioni.