Sotto il centro storico di Napoli si estende una rete di cisterne, cave, pozzi e cunicoli scavati nel tufo nel corso di oltre duemila anni. Visitare il sottosuolo permette di conoscere una parte della storia della città che non è visibile passeggiando tra le sue strade.
Le cavità hanno avuto funzioni diverse nel tempo: dall’estrazione del tufo alla raccolta e distribuzione dell’acqua, fino all’utilizzo come rifugi antiaerei durante la Seconda guerra mondiale.
La storia del sottosuolo di Napoli
Lo sfruttamento del sottosuolo iniziò già in epoca antica. Il tufo estratto veniva utilizzato come materiale da costruzione, mentre alcune cavità furono successivamente integrate nei sistemi di approvvigionamento idrico della città.
Nel corso dei secoli la rete sotterranea si ampliò insieme a Napoli, creando un complesso sistema di cisterne e collegamenti sotto gli edifici e le strade del centro.
Una nuova funzione arrivò durante la Seconda guerra mondiale, quando parte degli ambienti sotterranei venne adattata a rifugio antiaereo. Tracce e oggetti legati a quel periodo testimoniano ancora oggi la permanenza della popolazione nelle cavità durante i bombardamenti.
Il percorso di Napoli Sotterranea
Uno dei percorsi più conosciuti parte da Piazza San Gaetano, nel cuore del centro storico, lungo Via dei Tribunali.
La visita scende nel sottosuolo e attraversa ambienti utilizzati in epoche differenti, dalle antiche cisterne alle cavità trasformate in rifugi durante la guerra.
Alcuni passaggi sono particolarmente stretti e la visita comprende tratti a diversi metri sotto il livello stradale. Chi soffre molto gli spazi chiusi dovrebbe quindi informarsi sulle caratteristiche del percorso prima di partecipare.
Il teatro romano
La visita comprende anche ambienti collegati ai resti dell’antico teatro romano di Neapolis, inglobati nel corso dei secoli negli edifici del centro storico.
Secondo le fonti antiche, l’imperatore Nerone si esibì a Napoli come artista, e il teatro rappresenta una delle testimonianze della città romana oggi nascoste all’interno del tessuto urbano moderno.
Gli altri percorsi nel sottosuolo di Napoli
“Napoli Sotterranea” non indica un unico spazio visitabile. In città esistono diversi percorsi sotterranei, con ingressi e caratteristiche differenti.
Tra questi si trovano la Galleria Borbonica, nell’area di Chiaia, le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso e altri ambienti archeologici accessibili nel centro storico.
Per questo è importante controllare quale percorso si desidera visitare prima di acquistare il biglietto.
Quanto tempo dedicare alla visita
La visita a Napoli Sotterranea può essere facilmente inserita durante una giornata dedicata al centro storico, dato che l’ingresso di Piazza San Gaetano si trova lungo Via dei Tribunali e vicino a San Gregorio Armeno.
Può quindi essere abbinata al Duomo, alla Cappella Sansevero e agli altri luoghi del centro antico.
Per una panoramica più ampia della città puoi consultare la nostra guida a Napoli, dove trovi i principali monumenti, musei e quartieri da visitare.




