-
Italiano -
Español
Al largo del Gargano, nell’Adriatico, le Isole Tremiti formano un piccolo arcipelago appartenente alla provincia di Foggia. Le isole principali sono San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa, ma soltanto San Domino e San Nicola sono abitate.
Le dimensioni ridotte non devono ingannare: le isole sono piuttosto diverse tra loro. San Domino concentra spiagge, calette e vegetazione, mentre San Nicola conserva gran parte del patrimonio storico dell’arcipelago. Capraia, Cretaccio e Pianosa sono invece disabitate e legate soprattutto agli ambienti naturali e marini.
San Domino, tra pineta, calette e grotte
San Domino è la più grande delle Isole Tremiti e quella con la maggiore presenza di strutture ricettive e servizi.
Buona parte dell’isola è ricoperta da una pineta di pino d’Aleppo, mentre lungo la costa si alternano pareti rocciose, piccole baie e grotte marine.
Tra i luoghi più conosciuti si trova Cala delle Arene, una delle poche spiagge sabbiose dell’arcipelago e facilmente raggiungibile dalla zona del porto. Un’altra insenatura nota è Cala Matano, racchiusa tra pareti rocciose e vegetazione.
Una parte importante della costa si osserva però meglio dal mare. Durante il giro dell’isola si incontrano diverse cavità naturali, tra cui la Grotta delle Viole, la Grotta delle Rondinelle e la Grotta del Bue Marino.
San Domino è quindi la scelta più pratica per chi vuole soggiornare alle Tremiti privilegiando mare e natura.
San Nicola, la parte storica delle Tremiti
Di fronte a San Domino si trova San Nicola, molto più piccola ma particolarmente interessante dal punto di vista storico.
L’abitato occupa la parte elevata dell’isola ed è protetto da mura e fortificazioni. Il principale complesso monumentale è quello dell’Abbazia di Santa Maria a Mare, la cui storia è strettamente legata a quella dell’intero arcipelago.
Salendo dal porto si attraversano porte, mura e strutture fortificate fino a raggiungere la parte superiore dell’isola, dalla quale si osservano San Domino, Cretaccio e il tratto di Adriatico che circonda le Tremiti.
Chi visita l’arcipelago in giornata dovrebbe cercare di dedicare tempo sia a San Domino sia a San Nicola: concentrarsi soltanto sulle spiagge significherebbe perdere una parte importante della storia delle isole.
Capraia
A nord-est delle due isole principali si trova Capraia, chiamata anche Caprara.
È completamente disabitata e presenta una costa prevalentemente rocciosa, con scogliere e fondali che ne fanno una delle zone interessanti per escursioni in barca, snorkeling e immersioni.
Non offre i servizi presenti a San Domino e non è un’isola da considerare come base per il soggiorno: viene generalmente conosciuta durante le escursioni via mare intorno all’arcipelago.
Cretaccio
Tra San Domino e San Nicola emerge il piccolo Cretaccio, un isolotto privo di abitanti e molto più piccolo rispetto alle altre isole.
La sua posizione, praticamente al centro delle due isole principali, lo rende uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio delle Tremiti.
Anche Cretaccio viene osservato soprattutto durante gli spostamenti e le escursioni in barca tra le isole.
Pianosa
Molto più distante dal nucleo principale dell’arcipelago si trova Pianosa, la più isolata delle Tremiti.
È un’isola bassa, rocciosa e completamente disabitata, sottoposta a una tutela ambientale particolarmente rigorosa. Fa parte dell’area marina protetta delle Isole Tremiti e l’accesso e la navigazione nelle acque circostanti sono soggetti a specifiche limitazioni.
Per questo Pianosa non deve essere considerata una normale escursione da aggiungere liberamente al soggiorno: eventuali possibilità di visita vanno verificate in base alle norme vigenti.
Il mare e l’Area Marina Protetta
Le acque delle Tremiti fanno parte dell’Area Marina Protetta Isole Tremiti, inserita nel Parco Nazionale del Gargano.
La tutela interessa habitat costieri e fondali e comporta regole differenti a seconda delle zone. Per attività come navigazione, immersioni, pesca o accesso alle aree maggiormente protette è quindi importante verificare la normativa vigente.
Per chi non pratica immersioni, uno dei modi più semplici per conoscere la costa è partecipare a un giro in barca dell’arcipelago, che permette di raggiungere calette e osservare grotte e pareti rocciose difficilmente accessibili da terra.
Quale isola scegliere
Per soggiornare alle Tremiti, la scelta riguarda essenzialmente San Domino e San Nicola.
San Domino è più indicata per chi cerca spiagge, calette, vegetazione e una maggiore disponibilità di servizi turistici.
San Nicola è invece adatta a chi vuole soggiornare in un ambiente più raccolto e privilegiare la componente storica dell’arcipelago.
Le due isole sono molto vicine e durante il soggiorno è possibile spostarsi dall’una all’altra, quindi la scelta dell’alloggio non impedisce di visitarle entrambe.
Come arrivare alle Isole Tremiti
Il principale punto di collegamento con le Tremiti è Termoli, sulla costa molisana, da cui partono collegamenti marittimi verso l’arcipelago.
Durante la stagione turistica possono essere disponibili collegamenti anche da alcuni porti del Gargano e della costa pugliese. Rotte, frequenze e periodi di servizio cambiano nel corso dell’anno, quindi è preferibile verificare le partenze disponibili per le date del proprio viaggio.
L’arrivo avviene generalmente a San Domino o San Nicola, a seconda del collegamento utilizzato.
Come muoversi tra le isole
Una volta arrivati, l’automobile non è necessaria per visitare l’arcipelago.
San Nicola si percorre facilmente a piedi, mentre a San Domino sentieri e strade collegano le principali zone dell’isola. Per raggiungere alcuni tratti costieri e spostarsi tra le isole si utilizzano invece i collegamenti via mare.
Le escursioni in barca consentono inoltre di effettuare il giro delle coste e avvicinarsi alle isole disabitate.
Quanto tempo dedicare alle Tremiti
Le Tremiti possono essere visitate anche con un’escursione in giornata, ma il tempo a disposizione sarà inevitabilmente limitato. In questo caso conviene concentrarsi su San Nicola e su una parte di San Domino.
Con due o tre giorni è possibile conoscere con maggiore calma entrambe le isole abitate, dedicare tempo al mare e fare un’escursione in barca.
Un soggiorno più lungo ha senso soprattutto per chi vuole alternare giornate sulle isole, snorkeling, immersioni ed escursioni senza dover concentrare tutte le attività in poco tempo.
Quando andare alle Isole Tremiti
L’estate è il periodo con il maggior numero di collegamenti e servizi, ma luglio e agosto coincidono anche con la maggiore affluenza.
Giugno e settembre sono una buona alternativa per chi vuole combinare il mare con una presenza generalmente inferiore di visitatori.
Fuori dalla stagione estiva l’arcipelago può essere molto più tranquillo, ma diminuiscono collegamenti e servizi. Prima di organizzare il viaggio è quindi importante controllare gli orari dei traghetti e le attività effettivamente disponibili.
Le Isole Tremiti possono essere anche una tappa di un viaggio più ampio nel Gargano, abbinando alcuni giorni nell’arcipelago alla costa e all’entroterra del promontorio.




