Un’isola ionica dalla doppia anima — natura protetta e mare spettacolare.
Zante, conosciuta anche come Zakynthos, è la più meridionale delle isole Ionie. Ha una geografia varia: la costa occidentale è frastagliata, con scogliere a picco sul mare e baie raggiungibili solo via barca. La parte orientale è più accessibile, con spiagge organizzate e centri abitati. L’entroterra è verde, collinare, punteggiato di vigneti e ulivi.
L’isola ha due anime che convivono: una più silenziosa, legata alla natura e alla tradizione, e una più animata, concentrata soprattutto nella zona di Laganas. La scelta della zona dove soggiornare determina in gran parte il tipo di vacanza.
Cosa vedere a Zante
Navagio Beach
La spiaggia del Relitto è l’immagine simbolo dell’isola. Una baia racchiusa tra scogliere bianche verticali, con i resti di una nave arenata sulla sabbia. Si raggiunge solo via mare, con brevi tour in barca da Porto Vromi o Agios Nikolaos.
L’impatto visivo è forte, ma in alta stagione la baia è molto frequentata — conviene andarci al mattino presto.
Le Blue Caves
Sulla costa settentrionale, vicino a Capo Skinari, una serie di grotte marine scavate nella roccia calcarea bianca. La luce che filtra dall’acqua crea riflessi blu intensi, particolarmente belli nelle ore centrali della giornata. Si visitano in barca, spesso abbinando la tappa a Navagio.
Chi fa snorkeling trova fondali interessanti tra le pareti rocciose.
Zakynthos Town
La capitale dell’isola è stata quasi interamente ricostruita dopo il terremoto del 1953. Il centro storico mescola architettura neoclassica e influenze veneziane.
Vale la pena passeggiare lungo il porto, visitare la chiesa di San Dionisio — patrono dell’isola — e salire a Bochali, il quartiere collinare con il castello veneziano e una vista panoramica sulla città e sul mare.
Il Parco Marino di Laganas e le tartarughe Caretta Caretta
La baia di Laganas, nel sud dell’isola, è uno dei principali siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta Caretta nel Mediterraneo. L’area è protetta dal 1999.
Le spiagge di Gerakas e Dafni sono parte del parco — accessibili ma con regole precise per tutelare i nidi. I tour in barca nell’area permettono di avvistare le tartarughe nel loro habitat, scegliendo imbarcazioni piccole che causano meno disturbo.
Porto Limnionas
Una baia stretta sulla costa occidentale, simile a un piccolo fiordo.
L’acqua è cristallina e la costa rocciosa. Non è semplice da raggiungere — serve un mezzo proprio e un tratto di strada sterrata — ma è tra i posti più particolari dell’isola per chi cerca qualcosa di diverso dalle spiagge classiche.
Il Monastero di Anafonitria
Risalente al XV secolo, è il monastero più antico dell’isola ed è legato alla figura di San Dionisio. Si trova nell’entroterra occidentale, circondato dal verde.
È un luogo tranquillo, lontano dal turismo di massa, con una piccola chiesa medievale ancora intatta.
Le spiagge di Zante
Le spiagge variano molto in base alla zona. Navagio è la più iconica ma accessibile solo in barca. Sulla costa orientale, Tsilivi e Alykes sono spiagge organizzate con sabbia chiara e acque calme — adatte alle famiglie. Gerakas è protetta e più silenziosa.
Agios Sostis e Agios Nikolaos hanno un carattere più tranquillo rispetto alla movida di Laganas.
Quando andare
Maggio, giugno e settembre sono i mesi più equilibrati — clima estivo, mare caldo, meno affollamento. Luglio e agosto sono il picco della stagione: l’isola è molto animata, soprattutto nella zona di Laganas, e i prezzi salgono.
Chi vuole vedere le tartarughe deve venire tra giugno e agosto, periodo in cui nidificano.
Dove dormire
La zona di Laganas è la più vivace, con locali e vita notturna fino a tarda notte — adatta a chi cerca animazione. Tsilivi e Alykes sono più tranquille e adatte alle famiglie.
Zakynthos Town è la scelta più autentica, con ristoranti e taverne locali. Chi vuole stare vicino alle spiagge più belle della costa occidentale può puntare su Agios Nikolaos o Porto Vromi come base.
Come arrivare e muoversi
Zante è raggiungibile con voli diretti dall’Italia nei mesi estivi. In alternativa si può arrivare via traghetto da Patrasso o Killini, con il vantaggio di portare un mezzo proprio.
Una volta sull’isola, l’auto o lo scooter sono quasi indispensabili per raggiungere le spiagge della costa occidentale e i punti meno accessibili. Gli autobus pubblici collegano i centri principali ma con orari limitati.
La cucina di Zante
La cucina locale rispecchia quella greca con alcune specialità proprie. Il mandolato è il dolce tipico dell’isola — una sorta di torrone morbido con miele e mandorle. Il vino locale, prodotto principalmente nell’entroterra, accompagna i piatti di pesce fresco serviti nelle taverne sul porto. La moussaka e il souvlaki si trovano ovunque, ma nelle taverne fuori dai circuiti più turistici il livello è decisamente più autentico.




