Il Castello Aragonese di Otranto sorge all’ingresso del centro storico, a pochi passi dal porto e dalle mura che circondano la parte antica della città. La sua posizione testimonia il ruolo strategico che Otranto ha avuto per secoli nel controllo del basso Adriatico.
L’aspetto attuale della fortezza è legato soprattutto alla ricostruzione avvenuta alla fine del Quattrocento, dopo uno degli episodi più importanti della storia della città: la conquista ottomana del 1480.
La storia del Castello di Otranto
Otranto possedeva strutture difensive già prima della costruzione del castello attuale. La posizione della città, protesa verso il Canale d’Otranto e la penisola balcanica, la rendeva particolarmente esposta agli attacchi provenienti dal mare.
Nel 1480 la città fu conquistata da un esercito ottomano. Dopo la riconquista da parte degli Aragonesi, avvenuta l’anno successivo, il sistema difensivo venne profondamente riorganizzato.
Il castello fu quindi ricostruito alla fine del XV secolo durante il dominio aragonese e successivamente modificato e rafforzato per adeguarlo all’evoluzione delle tecniche militari e dell’artiglieria.
Il risultato è una fortezza compatta, strettamente integrata con le mura della città.
Torri, bastioni e fossato
Il Castello di Otranto presenta una pianta irregolare, condizionata sia dalle diverse fasi costruttive sia dalla conformazione del terreno.
La struttura è caratterizzata da torri circolari, bastioni e cortine fortificate, circondate in parte da un fossato. Nel corso dei secoli furono aggiunti nuovi elementi difensivi per migliorare la capacità della fortezza di resistere alle armi da fuoco.
Percorrendo gli ambienti e gli spazi del castello è possibile osservare da vicino l’organizzazione di una fortificazione progettata per proteggere uno dei punti più esposti della costa adriatica pugliese.
L’assedio di Otranto del 1480
La storia del castello è strettamente legata all’assedio di Otranto del 1480.
Nell’estate di quell’anno una flotta ottomana raggiunse la costa salentina e pose sotto assedio la città. Dopo la conquista, Otranto rimase sotto il controllo ottomano fino al 1481.
L’episodio ebbe conseguenze profonde sulla città e portò al successivo rafforzamento delle sue fortificazioni. La memoria dell’assedio è presente anche nella Cattedrale di Otranto, dove sono conservate le reliquie dei Martiri di Otranto.
Per questo castello, mura e cattedrale possono essere letti come parti di uno stesso percorso storico attraverso la città.
Il Castello di Otranto e Horace Walpole
Il nome di Otranto è conosciuto anche nella storia della letteratura.
Nel 1764 lo scrittore inglese Horace Walpole pubblicò The Castle of Otranto, generalmente considerato il primo romanzo gotico. Castelli, passaggi segreti, apparizioni ed eventi soprannaturali presenti nel libro contribuirono a definire molti degli elementi che sarebbero diventati caratteristici del genere.
Non si tratta però di un romanzo ambientato nel castello storico così come lo conosciamo oggi. L’Otranto di Walpole è soprattutto uno scenario letterario immaginario, e il legame tra il libro e la reale fortezza pugliese è principalmente nel nome.
È comunque una curiosità che ha reso il Castello di Otranto conosciuto ben oltre i confini del Salento.
Visitare il Castello di Otranto
Il castello si trova accanto al centro storico e può essere facilmente inserito in una visita a piedi della città.
Gli ambienti interni vengono utilizzati anche per mostre ed eventi culturali, mentre dalle zone più elevate della fortificazione si aprono vedute sul porto, sul centro storico e sull’Adriatico.
Orari, spazi accessibili ed eventuali esposizioni possono cambiare nel corso dell’anno, quindi è consigliabile verificare le informazioni aggiornate prima della visita.
Cosa vedere dopo il castello
Uscendo dal castello si può continuare direttamente attraverso le strade del centro storico.
Una delle tappe principali è la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, conosciuta soprattutto per il grande mosaico pavimentale medievale. Da qui si può proseguire verso le mura e il lungomare, completando il percorso attraverso la parte antica di Otranto.
Chi vuole conoscere anche i dintorni può proseguire lungo la costa adriatica del Salento, verso Baia dei Turchi e i Laghi Alimini a nord oppure Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Castro verso sud.




