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Alentejo: un itinerario tra villaggi, campagna e oceano

L’Alentejo è una delle regioni più estese e meno densamente popolate del Portogallo. Un territorio ampio, orizzontale, dove il paesaggio cambia gradualmente e le distanze fanno parte dell’esperienza.

Qui non si viaggia per accumulare tappe, ma per attraversare uno spazio che alterna campagna coltivata, villaggi bianchi e una costa atlantica ancora integra.

Questo itinerario è pensato per chi desidera conoscere l’Alentejo nel suo insieme, combinando interno e oceano, senza concentrarsi su un solo punto ma seguendo una progressione naturale del territorio.

Giorno 1 – Da Lisbona a Évora

L’arrivo ideale avviene da Lisbona, punto di accesso principale alla regione.
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Lasciata la capitale, il paesaggio cambia rapidamente: la densità urbana si dissolve e iniziano campi aperti, sugherete e strade secondarie.

Prima tappa consigliata è Évora, a circa un’ora e mezza, città compatta e facilmente visitabile a piedi. Il centro storico, racchiuso dalle mura, si presta a una visita senza un percorso rigido: piazze, vicoli, edifici storici e spazi aperti che permettono di prendere confidenza con il ritmo della regione.

Giorno 2 – Villaggi bianchi e paesaggio rurale

Monsaraz

Da Évora si prosegue verso l’interno, attraversando una delle aree più rappresentative dell’Alentejo. La destinazione è Monsaraz, borgo arroccato su una collina con vista sul lago di Alqueva.

Monsaraz è un luogo raccolto, da esplorare senza fretta, camminando lungo le mura e osservando il paesaggio che si apre tutt’intorno. Nel pomeriggio vale la pena proseguire senza una meta precisa, seguendo strade minori che attraversano campi coltivati e piccoli insediamenti rurali. In questa parte dell’Alentejo il territorio è protagonista quanto i luoghi abitati.

Giorno 3 – Dall’entroterra all’Atlantico

Il terzo giorno segna il passaggio dall’interno alla costa. Il viaggio verso la Costa Vicentina è graduale e mette in evidenza il contrasto tra due volti complementari della regione.

L’arrivo in un centro costiero come Zambujeira do Mar permette di entrare in contatto con l’oceano senza mediazioni. Qui il mare non è solo sfondo, ma presenza costante: scogliere, vento, spiagge ampie e un paesaggio che cambia con la luce.

Giorno 4 – La costa tra scogliere e spiagge aperte

Dopo Zambujeira do Mar, l’itinerario può proseguire lungo la costa verso nord, seguendo un tratto della Costa Vicentina meno frequentato e ancora molto integro. Una tappa interessante è l’area intorno a Vila Nova de Milfontes, dove il fiume Mira incontra l’oceano.

Qui il paesaggio cambia leggermente: alle scogliere si alternano spiagge ampie, estuari e sentieri che costeggiano sia il mare sia il corso del fiume. È una zona adatta per camminare, osservare il paesaggio e fermarsi senza un programma preciso. Milfontes mantiene una dimensione raccolta e offre un buon equilibrio tra natura e servizi, senza perdere il carattere della costa alentejana.

Giorno 5 – Ultimo tratto costiero e rientro

L’ultimo giorno può essere dedicato a un’ulteriore esplorazione del litorale, scegliendo uno dei sentieri o delle spiagge tra Vila Nova de Milfontes e la zona di Porto Covo. Questa parte di costa è segnata da piccole baie, promontori rocciosi e un oceano sempre presente, ideale per una passeggiata o una sosta finale prima del rientro.

Nel pomeriggio si lascia gradualmente la costa per rientrare verso Lisbona, attraversando nuovamente l’entroterra. È un rientro che permette di chiudere il viaggio senza fretta, accompagnati dal paesaggio aperto dell’Alentejo.

Quando andare e cosa aspettarsi durante l’anno

Questo itinerario nell’Alentejo può essere affrontato in più periodi dell’anno, con caratteristiche diverse.

Tra l’autunno e la primavera il clima è generalmente equilibrato, con temperature adatte alle camminate e agli spostamenti all’aperto. In primavera il paesaggio è più verde e le giornate si allungano, mentre l’autunno offre una luce morbida e un’atmosfera più raccolta.

L’estate, soprattutto nell’entroterra, porta temperature elevate che rendono meno adatte le percorrenze a piedi nelle ore centrali della giornata. In questo periodo è preferibile concentrarsi sulla costa e ridurre gli spostamenti nelle zone interne.

Ogni stagione modifica il modo di vivere l’Alentejo, ma non ne altera la struttura: è sempre una regione da attraversare con attenzione.

Come arrivare e muoversi

Il modo più semplice per raggiungere l’Alentejo è volare su Lisbona, ben collegata con numerose città europee.

Da qui il noleggio auto rappresenta la soluzione più pratica per seguire questo itinerario con libertà, soprattutto per esplorare villaggi minori e tratti di costa meno serviti.

Il treno è un’opzione valida per collegamenti specifici, come la tratta Lisbona–Évora, ma risulta limitante per un percorso articolato come questo. Le distanze e la struttura del territorio rendono l’auto il mezzo più adatto per muoversi senza vincoli.

Per chi desidera approfondire

L’Alentejo è una regione che non si esaurisce in un singolo viaggio. Questo itinerario offre una traccia, non un programma rigido, lasciando spazio all’osservazione e al contatto diretto con un territorio che si racconta soprattutto attraverso il paesaggio.

Un itinerario che invita ad attraversare il territorio con attenzione, lasciando che sia il paesaggio a dettare il ritmo.
Con qualche giorno in più, il viaggio diventa meno lineare e più aderente ai luoghi, lasciando spazio all’osservazione e alle soste non previste.

Autore dell'articolo:

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Stefania
Proprietaria e sviluppatrice del sito. Da molti anni, mi dedico a Turismo.eu, unendo la professionalità come web designer alla passione nel viaggiare ed esplorare il mondo, in particolare i luoghi in cui incontro la bellezza infinita della natura in tutte le sue espressioni.