L’Algarve è una delle zone più riconoscibili del Portogallo, ma ridurla a una sequenza di spiagge sarebbe limitante.
In sette giorni puoi esplorarla con calma, seguendo la costa da est a ovest (o viceversa), fermandoti nei luoghi che hanno davvero qualcosa da restituire.
Faro e Algarve orientale
Si può iniziare da Faro, che spesso resta ai margini degli itinerari, ma ha un modo discreto di introdurre al territorio. Il centro storico è raccolto, la laguna della Ria Formosa si estende poco oltre la città e le isole, raggiungibili in barca, offrono un primo contatto con l’oceano.
Qui il ritmo è più tranquillo rispetto ad altre zone dell’Algarve. È un buon punto di partenza per entrare nel viaggio senza fretta.
Zona centrale (Albufeira, Lagoa, Carvoeiro)
Proseguendo verso ovest, il paesaggio cambia. Le coste diventano più scolpite, le spiagge iniziano a essere incorniciate da scogliere dorate, e compaiono alcuni dei luoghi più fotografati della regione.
Tra Lagoa e Carvoeiro si concentra una delle parti più riconoscibili dell’Algarve. Praia da Marinha, la grotta di Benagil, i sentieri lungo le scogliere: sono luoghi noti, ma questo non significa che vadano evitati. Cambia molto, invece, come li si attraversa.
Arrivare presto, camminare invece di fermarsi solo nei punti più accessibili, restare più a lungo in un luogo invece di accumularne altri: sono piccoli spostamenti di approccio che fanno la differenza.
Muoviti a piedi quando puoi, lungo i sentieri costieri.
Lagos e costa occidentale
Continuando lungo la costa si arriva nella zona di Lagos, dove l’Algarve mostra uno dei suoi volti più completi. Le formazioni rocciose di Ponta da Piedade, le calette come Praia do Camilo o Praia Dona Ana, l’alternanza tra pieni e vuoti del paesaggio.
Poi spingiti verso ovest, dove tutto diventa più aperto. Qui il paesaggio cambia: meno turismo, più spazio.
Sagres e fine dell’Algarve
Andando oltre Lagos, la costa si apre. Diventa meno costruita, più esposta, più essenziale. Le distanze tra un punto e l’altro sembrano allungarsi, anche quando non è così.
Sagres è diversa dal resto dell’Algarve. Più ruvida, meno addolcita. Non è un luogo da visitare in senso classico, ma uno spazio in cui fermarsi.
Arrivare fino a Cabo de São Vicente significa spingersi fino al margine occidentale, dove la terra finisce e l’oceano prende il sopravvento. Non c’è molto da fare, ed è proprio questo il punto. Qui l’oceano è protagonista.
Varianti possibili
- Restare solo nella parte occidentale (più selvaggia)
- Evitare Albufeira e zone più turistiche
- Fermarsi più giorni in un solo punto
L’Algarve può essere visitata velocemente, ma non è lì che mostra il meglio.
È lungo la costa, tra uno spostamento e una sosta, che il viaggio cambia, quando smetti di inseguire i luoghi e inizi a fermarti.




