La ricerca della perduta patria celeste era la spinta profonda che spingeva il pellegrino ad intraprendere un viaggio lungo e pericoloso attraverso i paesaggi dell'Europa medievale. Come racconta Sigerico,arcivescovo di Canterbury,che intraprese questo iter spirituale dall'Inghilterra verso Roma nel 997 D.C.,i pellegrini si muovevano in gruppi e percorrevano una ventina di km al giorno per poi riposarsi nei numerosi Hospitalia disseminati lungo il cammino. Durante l'età di mezzo Roma rappresentava insieme a Santiago de Campostela e a Gerusalemme una tappa fondamentale per la catarsi dell'individuo alla ricerca di una pace interiore sublimata dalle difficoltà e dai pericoli del lungo percorso.La Via Francigena è stata denominata nel 1994 "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa",proprio perchè attraverso questa strada cominciò a formarsi la coscienza di un' unione,quella europea ,che si sarebbe formarta qualche secolo più tardi.Di tutto il percorso dall'Inghilterra all'Italia forse il più suggestivo è il tratto che attraversa la provincia di Viterbo:partendo da Proceno( ai confini con l'Umbria) si prosegue per Bolsena (affacciata sull'omonimo lago) e per l'antica Montefiascone per fare tappa nella medievale città di Viterbo,dove i templari,i sacerdoti guerrieri,avevano una sede.Si proseguiva poi,attraverso i Monti Cimini e poi per Vetralla o Ronciglione a secondo della stagione.Ultima tappa era l'antichissima città di Sutri.
la bellezza e la varietà dei paesaggi intervallati da piccoli borghi medievali suggeriscono ancora oggi quell'aria di spiritualità profonda e raccolta...
Se volete avere un'idea dell'itinerario potete cliccare su www.mirabilitour.com

Itinerario inviato da Laura Patara