Val Venosta

Nel Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi dell’imponente massiccio Ortles, la montagna più alta dell’Alto Adige, su due versanti diversi si trovano Solda e Trafoi. La prima dispone di tre diverse aree sciistiche collegate tra di loro ed è la tipica località per le settimane bianche con negozietti, alberghi dotati di centro benessere e locali per l’aprés-ski. La piccola Trafoi, luogo di nascita della leggenda dello sci Gustav Thöni, è più adatta alle famiglie con bambini piccoli alle prime “esperienze” con la neve, mentre i genitori possono fare passeggiate con le racchette da neve. Finisce la valle, ma si prosegue con gli sci da fondo o da alpinismo. La Val di Slingia nelle vicinanze di Malles è diventata negli ultimi anni uno dei centri più attrezzati per chi ama il fondo. A primavera le cime che sovrastano la valle e dove passa il confine con la Svizzera sono mete preferite per l’escursionismo.
Lasciandosi alle spalle il Lago di Resia all’altezza di Curon (il paese sommerso, dove solo il campanile è rimasto in piedi) si raggiunge la Vallelunga. La valle finisce ai piedi della Palla Bianca, cima che fa parte del ghiacciaio della Val Senales. Numerosi agriturismo, piccoli alberghetti e masi tradizionali sono dislocati lungo le pendici della valle. Una piccola zona sciistica, Maseben, per gli appassionati dello sci, e poi percorsi per il fondo e per l’escursionismo invernale.
Fondo e biathlon, oltre che escursioni con le racchette da neve e sci alpinismo è quello che offre la Val Martello ai suoi ospiti d’inverno. Ma qui è la natura, la vera protagonista della valle, che si trova all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.
Info sulle località e le zone in Val Venosta

{flickr}stelvio,landscape{/flickr}


Merano e dintorni

La Val d’Ultimo é anche nota come la “valle dei santi”. Non c’è da meravigliarsi, le principali località si chiamano San Pancrazio, Santa Valburga, San Nicolò e Santa Geltrude, dove poi finisce la valle. Poco sopra Santa Valburga si trova la zona sciistica Schwemmalm con la nuova cabinovia a otto posti, che da Pracupola porta proprio sulle piste.
La zona sciistica altoatesina con la stagione più lunga in assoluto? E’ la Val Senales, che, grazie ai ghiacciai, può vantare la sciabilità quasi tutto l’anno. Già a metà ottobre sono gli snowboarder ad inaugurare la nuova stagione con il tradizionale “opening”, seguito dal “parc opening”. In programma nuovamente la stagione dell’”Ice-Music”, la musica su strumenti di ghiaccio nella grande sala di ghiaccio.
Il paesino di “Heidi” con tante casette in legno, pochi alberghetti e alte montagne attorno, potrebbe anche trovarsi in Alto Adige, in fondo alla Val Passiria, a nord di Merano. Plan Passiria è l’unica località altoatesina a traffico “0” con parcheggi esterni e piccoli pullman che portano nel piccolissimo centro. Plan però si rivela una grande località per chi ama gli sport invernali, tutti gli sport invernali: sci, snowboard, slittino, sci alpinismo, racchette da neve, sci fondo, passeggiate invernali, scalate su cascate ghiacciate, pattinaggio sul ghiaccio, hockey, slittino…
Le zone e le vallate nei dintorni di Merano

{flickr}passiria,landscape{/flickr}


Bolzano Vigneti e Dolomiti

Da Bolzano in direzione nord, alcune gallerie e la Val Sarentino è lì a meno di 15 minuti di strada. La zona sciistica di Reinswald è da considerarsi tra le “emergenti” con impianti modernissimi, piste di varie difficoltà e un punto panoramico a 2.460 metri in cima alla seggiovia “Sattele” che molti invidiano!
Informazioni sulla Val Sarentino

{flickr}sarentino,landscape{/flickr}


Valle Isarco

Anche se la Valle Isarco da millenni e millenni è una delle principali vie di comunicazione tra nord e sud grazie al passo del Brennero, il più basso delle Alpi, le molte valli laterali sono vere oasi di tranquillità e di natura incontaminata. Arrivando da sud la prima di queste valli a traffico limitato è, subito dopo Chiusa, la Val di Funes con due sbocchi alla fine della valle: la prima verso le malghe sopra Zannes, ideali per passeggiate a piedi o con le racchette da neve e lunghe discese con gli slittini, la seconda verso il passo delle Erbe, percorso tracciato per chi ama lo sci di fondo. Tutto al cospetto del fantastico gruppo delle cime dolomitiche delle Odle, all’interno del Parco Naturale Puez-Odle.
Proseguendo verso nord, da Bressanone si devia verso est per arrivare al paesino di Luson. D’estate una piccola stradina porta verso il passo delle Erbe, ma d’inverno al passo ci si arriva solo con le racchette da neve o con gli sci da fondo. Il paesino è sovrastato da uno degli altipiani più scenografici dell’Alto Adige, l’Alpe di Luson e Rodengo, un crinale che costeggia a sud la Val Pusteria tra Rio di Pusteria e Brunico.
Da Rio Pusteria, all’imbocco geografico della Val Pusteria, si sale per arrivare a Jochtal. Località piccolissima con una piccola zona sciistica e una particolarità di grande fascino: il piccolo paesino di baite all’Alpe Fane, da dove d’inverno scende una bellissima pista per slittini.
Da Vipiteno si diramano due valli, la Val di Vizze e la Val Ridanna con la più piccola valle laterale di Racines. In Val di Vizze sono di casa lo sci di fondo e l’escursionismo invernale con le pelli di foca, mentre a Racines (resa famosissima dal Campione Olimpionico Alex Schwazer) gli appassionati di sci e snowboard trovano una zona con molte piste di varie difficoltà. La Val Ridanna è invece meta ideale per fondisti e seguaci del biathlon. Salendo ancora da Vipiteno verso il Brennero, da Colle Isarco si entra nella Val di Fleres ai piedi della cima Tribulaun, dove il famoso Déodat de Dolomieu scoprì la consistenza della dolomìa. Qui la piccola zona sciistica di Ladurns ha visto compiere i suoi primi “passi” sugli sci il Campione Mondiale di Super G nel 2007, Patrick Staudacher.
Tutto sulla Valle Isarco e le sue valli laterali




Plan de Corones

Poco prima di Brunico e poco dopo San Lorenzo inizia la Val Badia, una delle valli dolomitiche. Nella parte bassa la valle si divide e lasciando la valle principale si arriva a San Vigilio di Marebbe, una delle principali località sciistiche delle Dolomiti, da dove si raggiunge la cima del Plan de Corones. Dal caratteristico paese la valle continua costeggiata da alte pareti di dolomìa, che portano direttamente nel cuore del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies. Da Pederü d’inverno si può salire con i gatti delle nevi oppure a piedi o con le racchette da neve verso l’Alpe di Fanes e l’Alpe di Senes per romantiche serate in baita.
Sempre nel comprensorio del Plan de Corones, ma proseguendo lungo la vallata principale dopo Brunico si dirama dapprima la Valle d’Anterselva, famosa per essere il centro di biathlon per eccellenza (varie volte sede dei Campionati Mondiali di specialità, nonché sede delle annuali gare di Coppa del Mondo) e poi la meno conosciuta Val Casies. Qui lo sci di fondo la fa da padrone soprattutto in occasione di due Maratone, quella godereccia dei canederli e quella di “fatica” della Gran fondo.
Tutto sulle località e vallate attorno al Plan de Corones

{flickr}plandecorones{/flickr}


Valli di Tures e Aurina

Lasciandosi alle spalle Brunico, dirigendosi esattamente verso nord si attraversa tutta la Val di Tures con la sua piccola valletta laterale “chiusa” di Molini. A Campo Tures si sale verso nord-est addentrandosi nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries facendo magari sosta a Riva di Tures, dove si incontrano soprattutto appassionati di fondo e di sci alpinismo. La Valle Aurina inizia invece poco dopo Campo Tures, dove il Castello di Tures funge quasi da sentinella alla stretta gola del rio Aurino. La valle più settentrionale corre per svariati chilometri fino a Casere, incontrando due zone sciistiche, Speikboden e Klausberg, e diversi paesini Lutago, San Giovanni, San Giacomo, San Pietro, Cadipietra e Predoi.
Per saperne di più sull’area

{flickr}aurina{/flickr}


Alta Pusteria

La zona dell’Alta Pusteria è una delle più scenografiche delle Dolomiti e dell’Alto Adige, caratterizzata dalla presenza di grandi cime come le Tre Cime di Lavaredo, il massiccio dei Baranci e la meridiana naturale più grande del mondo. Due i parchi naturali presenti, quello di Fanes-Senes-Braies e quello delle Dolomiti di Sesto, che sottolineano la bellezza del paesaggio. Particolarmente suggestiva è la Val di Braies con l’omonimo laghetto. Molto frequentata d’estate, più tranquilla d’inverno offre scenari unici agli appassionati di fondo. Fondo, racchetta da neve e sci alpinismo per chi frequenta la Val Fiscalina nel comune di Sesto Pusteria. Poco prima della piccola valle che finisce proprio sotto la famosa cima Una, crollata parzialmente l’anno scorso, sciatori e snowboardisti possono sbizzarirsi sulle piste della Croda Rossa e del Monte Elmo.

{flickr}pusteria{/flickr}

Alpine Pearls e la mobilità dolce
Val di Funes, Racines, Nova Ponente, Nova Levante, Tires e Collepietra sono i 6 comuni altoatesini, che si impegnano per una vacanza all’insegna della mobilità dolce. Le “Alpine Pearls” sono 22 comuni dell’arco alpino, tra Francia, Austria, Germania, Svizzera, Slovenia e Italia, che propongono un turismo sostenibile, partendo proprio anche dalla mobilità.
Per saperne di più: www.alpine-pearls.com

Fonte: suedtirol.info
contentmap_plugin
made with love from Appartamenti vacanza a Corralejo - Fuerteventura