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La Valle della Loira, conosciuta come Giardino di Francia per i suoi incantevoli giardini, nonchè per i suoi numerosi castelli (oltre 300).

Il presente documento proviene dal sito Internet del GIE Maison de la France: www.franceguide.com


Alla scoperta dei giardini della Touraine

Il giardino del sole al Castello di Villandry

Il Castello di Villandry, che possiede uno dei più bei giardini di Francia, offre un nuovo spazio di scoperte per l’estate: Il “giardino del sole”! Situato sulla terrazza più alta del castello, è stato disegnato da due architetti di giardini, Louis Benech e Alix de St. Venant, sulla base di uno schizzo realizzato dal bisnonno degli attuali proprietari, il dottor Joachim Cavallo, che aveva acquistato il castello nel 1906 e ricreato i giardini del Rinascimento.
Comprende 3 spazi: un giardino per i bambini, vicino al labirinto, la collezione di piante vivaci, attorno a una fontana a forma di sole (da cui il nome), il giardino dei triangoli, per una passeggiata fra arbusti e roseti.
www.chateauvillandry.com

Eleganze fiorentine nei Giardini del Castello di Valmer

I giardini pensili del Castello di Valmer furono creati nel XVI sercolo attorno a un castello rinascimentale, che finì distrutto da un incendio nel 1948, ma i giardini sopravvissero, e oggi vengono costantemente abbelliti. Aperti sulla campagna e le colline di vigneti, sono costituiti da otto terrazze su una superficie di 4 ettari. Fontane, statue, balaustrate scalinate e giochi d’acqua costellano una passeggiata incantata, tra profumi di lavanda e di fiori mediterranei, dove tutto richiama le ville fiorentine del Rinascimento, in un
complesso di grande eleganza. Un orto-conservatorio mostra frutta e verdura rara, un piacere per i sensi e una curiosità. Come il vino Vouvray, imbottigliato al castello
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_103/Parc-et-Jardins-du-Chateau-de-Valmer.html

Le architetture dei giardini di Chenonceau

Architettura e paesaggio sono intimamente legati, allo splendido Castello di Chenonceau, e i suoi giardini – i Giardini di Diana di Poitiers, di Caterina de’Medici e il labirinto - sono vere architetture di verde, fra giochi d’acqua, 130 000 piante da fiore, orto e giardino, tutti interamente riorganizzati quest’anno, con nuove verdure decorative, dalle bietole rosse giganti alle spettacolari zucche dalle diverse tonalità di verde, mescolate a fiori strepitosi: tuberose, agapanti, rose e rare fragole da fiore.
Da non perdere la passeggiata notturna dei giardini, tra suggestivi effetti di luce su sottofondo musicale di Arcangelo Corelli , un trionfo di leggerezza e poesia.
Novità tecnologica: Chenonceau è l’unico castello a proporre una visita audio-guidata con l’ iPod, in 11 lingue e con eccezionali documenti inediti
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_30/Jardins-du-Chateau-de-Chenonceau.html

{flickr}jardin,touraine{/flickr}

L’atmosfera da fiaba dei Giardini di Rivau

Il castello di Rivau sembra uscito da un libro di fiabe e leggende. Uno scrigno medievale, attorno a cui sorgono 12 splendidi giardini contemporanei, costellati di sorprese ed emozioni : siepi dalla forme di fate o folletti, draghi da foresta incantata, il Giardino dei Filtri d’amore, l’Orto di Gargantua , il Frutteto del Paradiso, il Labirinto di Alice nel Paese di Rivau… In primavera, la fioritura di 6000 iris, le peonie giapponesi, 400 varietà di rose (premiate dal marchio « collezione di rose profumate ») , e poi in estate papaveri, fiordalisi... Una vera magia , cui si aggiungono le sculture contemporanee che costellano il parco.
Tra le particolarità il Giardino della Principessa, che evoca lo spirito della bella che ha abitato questi luoghi, con effetti architettonici creati da piante e fiori, e prospettive sempre diverse, in cui il visitatore diventa protagonista...
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_85/Le-Chateau-du-Rivau-et-ses-Jardins-de-Conte-de-fees.html

Nel Loiret, alle sorgenti del fiume e tra i profumi…

Ad Orléans il Parc Floral de la Source. E’ il sito più frequentato del Loiret. Creato nel 1964 sulle rive della sorgente del fiume, vanta autentici tesori, fra cui il « tableau d'iris », ideato nel 1996, un giardino unico in Europa di 5000 m2, con 940 varietà d’iris (collezione nazionale) organizzato come un gioco di mikado gigante. Altro must il roseto del Miroir, location del concorso internazionale di rose d'Orléans che si declina in tre spazi: il roseto dell’ Innocenza, il roseto Romantico e il roseto della Passione. E poi l’orto, il giardino delle dalie, delle pianti vivaci e delle clematidi, e un patrimonio arboreo che va dai cedri del Libano alle sequoie alle tuia giganti della California... Spettacolare la serra delle farfalle esotiche di 300 m2, la grande voliera dall’architettura innovativa, con i fenicotteri rosa e i pavoni…. Tra le novità: un’area gioco per i più giovani sul tema degli animali, una boutique più spaziosa, nuovi giardini, un nuovo giardino degli iris. E ancora week-end a tema, spettacoli per grandi e bambini, animazioni notturne (aperture notturne il 2° sabato del mese nella bella stagione), e l’ultima domenica pomeriggi di racconti. Ma la curiosità maggiore sono le sorgenti del Loiret, risorgiva carsica unica in Francia con quella di Vaucluse
http://www.parc-floral-la-source.com/

I profumi del castello di Chamerolles

C’è tutto lo spirito del Rinascimento nel castello dei profumi e delle fragranze di Chamerolles e nei giardini, di cui non restava più nulla e che sono rinati da una quindicina d’anni, sulla base dei trattati del Rinascimento, di documenti d’archivio e dei disegni del XVI secolo, in particolare quelli di Jacques Androuet du Cerceau, famoso architetto di giardini dell’epoca. Sono costituiti da sei grandi parterres, con due orti che fornivano verdure, frutta e spezie e aromi per la cucina, il labirinto, le piante rare, le curiosità botaniche arrivate in Francia dall’America….
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_21/Jardins-du-chateau-de-Chamerolles.html

Il Festival dei Giardini 2008 di Chaumont-sur-Loire

« Des jardins en partage. » Questo il titolo – un vero programma : giardini da condividere – del 17° Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire. I « jardins en partage » sono luoghi di solidarietà e integrazione, terreno di scambi e di trasmissione delle esperienze, di incontri fra le generazioni. Il festival dei giardini di Chaumont invita a scoprire tante soluzioni contemporanee per sperimentare nuovi spazi verdi : piante, fiori, colori, ibridi…Per condividere le esperienze e moltiplicare le sensazioni ! In un periodo di presa di coscienza della necessità di mantenere la biodiversità, la condivisione tra uomo e natura diventa il cuore del festival, dal 30 aprile al 19 ottobre 2008. Così quest’anno a Chaumont si condividono esperienze, ricordi, sogni, emozioni botaniche di ogni tipo…Visite guidate a una selezione di giardini (su prenotazione, durata 1 ora e 15) e non mancano le esposizioni e installazioni d’arte contemporanea sul tema « arte e natura », nel castello e nel parco
www-chaumont-jardins.com

Il “Giardino degli apprendisti” al castello di Cheverny

Gioco di forme e di colori, questo giardino contemporaneo evoca sia il giardino classico, per la sua struttura geometrica, le aiuole, i viali, che il giardino inglese, con la ricchezza di sfumature luminose e colori. Difficile da definire in termini di stile, questo giardino è contemporaneo per il suo modo di mettere in relazione il luogo, la sua storia e quella degli uomini che sono vissuti qui, e di giocare liberamente con le forme, nell’unico obiettivo di creare un dialogo sensibile e sempre nuovo tra il visitatore, lo spazio, i colori e l’aria
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_25/Parc-du-Chateau-de-Cheverny.html

Il posto delle fragole al Castello di Moulin di Lassay sur Croisne

Costruito nel XV secolo, il castello ha preso il nome dal suo creatore, Philippe du Moulin. L’orto è stato ridisegnato all’inizio del secolo, ed è un interessante esempio di orto classico, con le viali longitudinali a collegare le varie zone dell’orto, filari di alberi di melo che tagliano i viali in trasversale. Le dimensioni dei vari appezzamenti sono decrescenti, tecnica ereditata dal ‘700, per dare l’illusione di uno spazio più grande, giocando sulla prospettiva. Recentemente è stato creato qui il “Conservatoire de la Fraise”, che permette di scoprire tutte le varietà di fragola, con degustazione finale.
http://www.jardins-de-france.com/Jard_68/Jardin-du-Chateau-du-Moulinet-Conservatoire-de-la-Fraise.html

Fiori & colori al Domaine de Sasnières

Creato nel 1975 nel cuore di una piccola valle, questo giardino fuori dal tempo e dal mondo è allestito attorno a un laghetto. Il vecchio orto è stato trasformato in giardino dei fiori, declinati secondo il colore. Rose, piante vivaci, alberi di melo, curati con passione da Rosamée Henrion, creatrice del luogo, e poi tante varietà di arbusti lussureggianti... E attorno al piccolo lago, dove nuotano le trote, primule giapponesi e altri fiori insoliti. Novità il percorso per i più piccoli.
http://www.jardins-de-france.com/Jard_Fr_77/Jardin-du-Plessis-Sasnieres.html

La frutta antica nei giardini del Castello di Talcy

Il recupero dei giardini, iniziato nel 1996, s'ispira ai principi di Joëlle Weill, paesaggista diplomato. La creazione del frutteto conservatorio restituisce la sua vocazione originaria a una proprietà agricola del XVIII secolo.
Mela e pera sono i frutti protagonisti, anche con varietà antiche e rare. Accanto, noci, ciliegi…a cui si aggiungono altre specie presenti un tempo in tutti i frutteti : pruni, nespole, ribes, la vite…
http://www.parcsetjardins.fr/centre/loir_et_cher/jardins_du_ch_teau_de_talcy-221.html


Itinerario attraverso le città

Amboise, Blois, Bourges, Chartres, Orléans, Tours: le sei città "d’arte" della Valle della Loira vi invitano a scoprire il loro patrimonio di arte e storia, un patrimonio così eccezionale da essere stato riconosciuto dall'Unesco "Patrimonio Mondiale dell'Umanità". Sei città da vivere e visitare nel segno dell'autenticità, della curiosità, della vivacità. Con tante idee speciali per soggiorni davvero su misura.

Amboise, la città dei Re di Francia, è un vero gioiello del Rinascimento. Qui Leonardo da Vinci inventò per Francesco I spettacolari macchine ad animare le sontuose feste al Castello di Amboise. Tappa d'obbligo, oltre al castello, il Clos Lucé, dove il grande scienziato visse gli ultimi anni della vita. Se cercate qualcosa di più insolito, andate a vedere la Pagoda di Chanteloup, curioso edificio settecentesco di ispirazione cinese da cui si gode uno splendido panorama sulla Loira, i vigneti, la foresta.
Qualche proposta su misura?
-Le visite guidate sulle tracce di Giovanna d'Arco, Rabelais, Francesco I, Leonardo –

Blois, nel Seicento residenza dei re di Francia e della corte, domina la Loira con lo splendido castello che nelle sere d'estate diventa lo scenario incantato di un affascinante spettacolo "son et lumière". In faccia al castello, in una casa dell'Ottocento, la sorpresa della Maison de la Magie, che rende omaggio a Houdin, mago e inventore, fra automi, illusioni ottiche, oggetti magici…Da non perdere anche l'Haras National, l'allevamento di cavalli allestito in un antico convento, e una piacevolissima passeggiata in carrozza a cavalli sulle
rive della Loira. E attorno a Blois, i castelli di Cheverny, Chaumont, Chambord…
Qualche idea speciale?
-Un volo in mongolfiera, in elicottero o in areo sui castelli e le foreste –

Bourges, la capitale del Berry, raccolta attorno alla splendida cattedrale, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, rivela un cuore medievale fatto di stradine di pavé, case a graticcio e palazzi gotici, che oggi spesso ospitano interessanti musei d'arte e storia. Un tocco di magia? Le notti di luce, quando il centro storico di Bourges si accende di luci azzurrate e diventa uno straordinario palcoscenico per misteriosi itinerari di scoperta. E e poche centinaia di metri dalla cattedrale, c'è da scoprire un microcosmo d'acqua e di verde: 140 ettari di marais che invitano a passeggiate tra canali e giardini fioriti, e più in là i vigneti di Sancerre …

Chartres è famosa in tutto il mondo per la sua straordinaria cattedrale dalle grandiose vetrate, iscritta dall'Unesco nel Patrimonio dell'Umanità. Ma non è la sola ricchezza della città: il centro storico è tutto un susseguirsi di quartieri antichi, chiese medievali, case a graticcio, stradine, scalinate, ponti di pietra sui canali dell'Eure. Molti e interessanti i musei: il Museo di Belle Arti nell'antico palazzo vescovile, la Maison Picassiette tutta decorata di mosaici, la curiosa collezione di macchine e attrezzi agricoli al Conservatoire de l'Agricolture. L'arte delle vetrate è viva ancora oggi, a Chartres: al Centre International du Vitrail ne scoprirete tutti i segreti, nelle botteghe dei mastri vetrai potrete vedere gli artigiani al lavoro e alla Galerie du Vitrail ammirare e acquistare piccoli capolavori, antichi e moderni.

{flickr}chartres,france{/flickr}

Orléans, sulle rive della Loira, fra la foresta e gli stagni della Sologne, è una città dalla lunga storia, fiera dell' eroina Giovanna d'Arco che la liberò dall'assedio del 1429, e che viene festeggiata ogni anno il 7 e 8 maggio. Sulle tracce della Pulzella d'Orléans si scoprono le vetrate della cattedrale della Santa Croce, che ne raccontano la storia, e poi la sua casa, trasformata in museo, la statua a cavallo, in place Mastro. Da non perdere una visita del Parco Floreale della Source, un incanto di iris, rose, dalie, con le misteriose sorgenti del Loiret, risorgiva della Loira, il frutteto, la voliera, la serra delle farfalle esotiche…

Tours, città d'arte e storia, capitale del regno di Francia nel XV e XVI secolo, rivela uno splendido centro medievale di case a graticcio e stradine antiche, compreso fra la cattedrale di Saint-Gatien, la basilica di Saint Martin e il castello. Ma è anche una città verdissima, con 630 ettari di parchi e giardini, un Orto Botanico che risale all'800 e uno dei più antichi e importanti mercati dei fiori di Francia. A Tours potete visitare un museo unico al mondo, il Musée du Compagnonnage, tutto sulla storia, le tecniche, gli attrezzi degli artigiani che hanno realizzato i più begli edifici urbani. E quando cala la notte, un'illuminazione a effetto trasforma la città in uno scenario davvero magico.


La Loira in bicicletta

Un itinerario sorprendente ed emozionante, 600 km pronti entro la fine dell’anno per un percorso perfettamente attrezzato, segnalato e messo in sicurezza, lungo la Valle della Loira, Patrimonio dell’Unesco, da Cuffy, nello Cher a Saint-Brévin-les-Pins in riva all’Atlantico.
3 i nuovi tratti pronti per la stagione 2008:

Orléans-Chateauneuf-sur-Loire
Sulla pista dei battelieri, circa 30 km
L’itinerario inizia dalla capitale regionale, un tempo grande centro di commerci e scambi. E si è subito in riva al fiume : poche pedalate, ed ecco l’isola Charlemagne, meta balneare prediletta dagli abitanti di Orléans. Quindi si prosegue fra paesaggi che alternano immagini della Loira e delle campagne contadine tutt’attorno. Si attraversano i bei villaggi di Sandillon, Jargeau famoso per le tipiche salsicce e per il carnevale, per arrivare a Chateauneufsur-Loire, dove rimangono le tracce della tradizione antica dei battelli, sulle rive del fiume e nel Museo della Marina della Loira

Tours-Amboise
La pista ciclabile dei vigneti (più di 20 km)
Tours con le sue stradine medievali costellate di piccole piazze è il punto di partenza dell’itinerario. Quindi si attraversa Ville aux Dames, alle porte della città, per raggiungere Montlouis-sur-Loire e visitare le cantine degustando i vini doc della zona. Poi si passa accanto a Lussault-sur-Loire e all’acquario Val de Loire, prima di rimanere incantati davanti all’imponente pagoda di Chanteloup, un’incredibile cineseria stile Luigi XVI che dall’alto dei suoi 44 metri regala una vista strepitosa sulla regione della Touraine, L’itinerario termina ad Amboise, occasione per visitare il maestoso castello i cui giardini a terrazza dominano la Valle della Loira e il Clos Lucé, ultima dimora di Leonardo da Vinci, dove sono esposte una quarantina delle sue fantastiche « macchine »

Ancenis-Oudon
10 km che si declinano fra il verde della campagna e dei vigneti e lungo l’acqua, da Ancenis, con il lungo ponte sospeso sul fiume, 500 m, i quais utilizzati per la Marina della Loira, le mura, il castello e una bella vista sulle isole della Loira (Ile Macrière, Ile Neuve). E a Oudon, la torre medievale di Giovanni V, vestigia del castello dell’XI secolo, da cui la vista spazia nella valle del fiume dei re, già nel territorio della Loira Atlantica
Per saperne di più : www.loire-a-velo.fr




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