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Il Comune di Rotondella è situato nella parte meridionale della Lucania, prospiciente il Mare Jonio, in un territorio a nord morfologicamente caratterizzato da pianure che scendono verso la costa e a sud-ovest dallo sviluppo di catene montuose. Il territorio di Rotondella, per la sua posizione geografica, è stato crocevia di scambi e di culture.



Fin dal VII sec. le fonti scritte a noi pervenute citano insediamenti abitativi della regione in modo approssimativi. Ma già dall’anno 1000 ci sono notevoli documentazioni che attestano presenze abitative nella regione. Fu parte integrante della Siritide, un’ area molto vasta che andava dal mar Ionio al massiccio del Pollino,dapprima sotto l’egemonia di Siris e poi di Eraclea.

Sulla base di alcune scoperte archeologiche alcuni ricercatori ipotizzano che l’area di San Pietro in Trisaia (a ridosso della statale 106), oggi occupata quasi interamente dal centro Enea, sia stata occupata in età ellenistica da una vasta necropoli, con tombe a inumazione e a incinerazione, e sia stata un centro commerciale in funzione della zona portuale di Siri. Intorno al IV secolo a.C. i romani cominciarono a penetrare nel territorio lucano, avviando la nostra regione verso un futuro di perifericità e di subalternità a Roma.

Con i bizantini si assistette all’impianto di nuovi insediamenti sui territori da tempo abbandonati mentre notevole importanza assunsero alcuni centri, tra cui Rotondella, per la difesa del territorio. In effetti, Rotunda Maris, l’antico nome del paese, era un luogo abitato nei secoli XII, XIII e XIV sia pure di non rilevante importanza, ed è citato in vari documenti. In età angioina, nel Registro dei Baroni compilato tra il 1154 e il 1168, Rotunda Maris era un feudo di Riccardo di Chiaromonte. Anche Rotunda Maris è presente nei cedolari delle tasse
angioine del 1276 e in quelli del 1320,ma non più nei cedolari del 1415 avvalorando l’ipotesi che tra queste due date sia avvenuto lo spopolamento di Rotunda Maris, a causa delle peste del 1348.
Successivamente Rotonda Maris visse un periodo sotto il controllo Aragonese, con l’alternarsi di numerose famiglie nobili.

Nel 1700 Rotondella visse momenti di tensione e di violenza, non tanto per i contrasti tra filoborbonici e giacobini,quanto per la conquista e la gestione del potere locale.Protagoniste furono le varie famiglie emergenti, cresciute nell’ombra del clero e dei feudali. Dal mese di Febbraio fino ad Aprile del 1799 a Rotondella venne innalzato l’“albero della libertà”, si susseguirono tre municipalità,una sommossa popolare(che culminò con l’assalto alla famiglia Albisinni, poichè la famiglia a Napoli aveva protestato contro la prima municipalità del
paese),l’uccisione del presidente della prima municipalità Gaetano Manolio, e il tentativo,da parte dei più radicali, di resistere all’armata sanfedista.

Durante la dominazione francese Rotondella diventò sede di circolario e, successivamente all’Unità d’Italia, di mandamento. Gli scontri interni alla società rotondellese proseguirono nel decennio francese tra gli Albisinni e le famiglie a essa legate, da una parte, e, dall’altra,un nuovo ceto che per anni aveva subito i soprusi di questa famiglia. Tra il 1807 e il 1808 nel territorio di Rotondella ci furono numerose scorrerie della banda Pagnotta,composta da un’ottantina di briganti.Le vicende legate al brigantaggio imposero agli amministratori locali,per
salvaguardare la popolazione,di costruire delle mura e l’ingresso alla città era limitato a due sole porte.Con la bonifica integrale della piana del Metapontino,completata negli anni Cinquanta del Novecento, Rotondella ha sviluppato un’agricoltura incentrata soprattutto sulle colture intensive,quelle frutticole,che l’hanno portata fra i centri meridionali più importanti nell’esportazione verso i mercati nazionali ed europei.


Oggi Rotondella è una fervente cittadina di circa 3000 abitanti, suddivisi principalmente in 3 zone: il centro, la campagna e il bosco.
Il centro storico è caratterizzato dalle stradine piccole e tortuose, da un fantastico belvedere (dal quale è possibile ammirare persino il golfo di Taranto, distante 100km da Rotondella, e le coste calabresi).
Caratteristiche le Lamie, particolari costruzioni del XVIII secolo. E la Torre del Carcere, quello che rimane della antica Torre di avvistamento eretta nel 1500. Sicuramente di particolare interesse gli antichi portali delle nobili famiglie che hanno vissuto a Rotondella.

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Per i numerosi turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze (soprattutto di estate) sono presenti numerose strutture ricettive, che vanno dagli agriturismi alle “case albergo”.

Altre informazioni sono a disposizione sul sito www.rotundamaris.net , all’interno del quale è possibile ammirare fotografie di Rotondella e inviare agli amici le esclusive cartoline. Per i più curiosi o appassionati su Rotundamaris.net è possibile sfogliare il dizionario “italiano-rotondellese” e venire a conoscenza di tante curiosità su Rotondella.

Autore: Francesco www.rotundamaris.net

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