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L'area marina protetta di Ustica compie 30 anni: in occasione del trentennale il sindaco Attilio Licciardi, insieme all'amministrazione comunale e al Ministero dell'Ambiente, hanno predisposto un ricco calendario di eventi di diversa natura che avranno luogo per tutto il 2016.

 

Istituita nel 1951, l'area marina di Ustica è l'unica in Italia a possedere uno dei fondali più integri: un vero paradiso per tutto gli amanti delle immersioni e dello snorkeling. I diving che operano sull'isola danno una spinta soprattutto al turismo straniero e destagionalizzato: non è raro assistere a gruppi di turisti che si recano ad Ustica in settembre inoltrato e anche ottobre, proprio perché sono collegati ai centri di immersione. La loro presenza quindi aiuta a destagionalizzare il turismo e a prolungare la stagione turistica. L'obiettivo è quello di far vivere a tutti gli amati del mondo subacqueo e a tutti coloro che conoscono o vogliono conoscere i fondali di Ustica un'esperienza unica nel suo genere.

Tutte le zone sono caratterizzate da una fauna marittima variopinta: durante un'immersione nelle acquee di Ustica infatti è facile imbattersi in cernie, aragoste, saraghi giganteschi, tartarughe e soprattutto branchi di barracuda

Ma Ustica è molto interessante anche da terra, cosi come illustra il sindaco Attilio Licciardi «è un'isola ricca, coltivata e molto fertile: ha una sua agricoltura, tanti prodotti a cominciare dalle lenticchie e dal vino. Possiede anche un patrimonio archeologico importante come il villaggio preistorico, il meglio conservato in tutto il Mediterraneo. E ha poi interessi di tipo naturalistico e geologico essendo un'isola di origine vulcanica: in effetti negli ultimi 20-30 anni l'isola è stata meta di tante ricerche fatte da naturalisti, geologi, archeologici e biologici marini perché si presta come “un laboratorio a cielo aperto”».

Il turista che si reca ad Ustica è alla ricerca di qualcosa di particolare che gli permetta di staccare dai ritmi della città. «Cerchiamo quindi di coniugare tutto per poter puntare sulla qualità e sul contatto diretto umanocontinua il primo cittadino. Ecco, se c'è una cosa che i turisti andando via da Ustica dicono è che a differenza di altri luoghi turistici e di altre isole siamo ospitali: diamo la sensazione di accogliere il turista e di coccolarlo per tutta la sua vacanza. È questo per noi è una bella soddisfazione».

Oggi è fondamentale interpretare i desideri di chi viaggia: il turista odierno infatti è sempre di più alla ricerca di posti incontaminati in cui non c’è molto caos, in cui non via è abusivismo edilizio, dove si possa godere anche di intrattenimento e di spettacoli, ma anche un luogo in cui è possibile visitare reperti archeologici di 2000 anni fa. Tutto questo Ustica lo offre già.

Articolo scritto da: Blue Diving Ustica

Manuela Scuderi
Autore: Manuela ScuderiSito: http://www.emmepubblicita.com/
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