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Che la campania trainata da Napoli e Pompei stesse vivendo un momento di intensa crescita turistica era un dato ormai consolidato, ma il 2015 per la regione è stato un anno di record, gia nel 2014 infatti aveva superato la  toscana posizionandosi al secondo posto tra le regioni italiane per numero di visitatori a musei e siti archeologici statali.

Napoli, una città ricca di storia e cultura ha visto crescere il numero di turisti sia italiani ma soprattutto stranieri. Il primo dato importante è arrivato dal traffico aereo, infatti lo scalo di capodichino nel 2015 ha visto traguardare l’importante cifra di 6.168.188 di passeggeri. Uno scalo, quello napoletano, che sta suscitando l’interesse di numerose compagnie aeree, una su tutte  la compagnia low cost di easyjet la quale non solo sta intensificando le rotte da e verso la città partenopea, ma addirittura ha dato il via ad una serie di investimenti che prevedono la realizzazione di una nuova sede operativa nel capoluogo campano.

Altri risultati da record provengono dal fronte mare, i numeri infatti confermano la forte ascesa del porto di Napoli nel settore crocieristico che ha registrato nella fine del 2015 ben 1.200.000 sbarchi e ben 430 attracchi. Basti pensare che a giugno in un solo giorno la mastodontica “allure of the sea” della  Royal carribean un gigante del mare di 360 metri di lunghezza  e 60 di altezza ha permesso di sbarcare nel porto di Napoli ben 6320 passeggeri.

Migliaia sono state le partenze per le isole di capri e ischia ma soprattutto per  gli scavi archeologici di Pompei che hanno raggiunto il nuovo record nel 2015 di ben 2.978.884 visite. Proprio quest’ultima  è stata protagonista poco tempo fa ( il 24 dicembre 2015) della visita del presidente del consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini  che hanno inaugurato il restauro completo di ben 6 domus che sono tornate a splendere in tutta la loro antica bellezza  e sono la “tintoria” Fullonica di Stephanus, le terme del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, del Sacerdos Amandus, di Fabius Amandius, e la casa dell’Efebo, ricca dimora di mercanti che si distingue per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti.

Da non dimenticare in fine la riapertura al pubblico della Villa dei Misteri, nota per gli affreschi ispirati al mito di Dioniso. La riapertura di questa Villa con i suoi meravigliosi affreschi è davvero una perla restituita al mondo. Appartenuta forse alla famiglia degli Isacidii, risale al II secolo a. C. con successive trasformazioni fino al momento dell’eruzione nel 79 d. C.

Il restauro terminato solo a marzo 2015 ha interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture la cui conservazione è stato il principale obiettivo degli interventi, che hanno riguardato anche il ciclo pittorico che ha reso nota la Villa.

Antonio
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