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In tanti hanno sentito parlare delle meraviglie della Penisola Sorrentina: si tratta di un lembo di terra situato esattamente in mezzo tra il Golfo di Napoli ed il Golfo di Salerno, e che possiede caratteristiche per certi versi uniche al mondo, sotto molteplici punti di vista.
Molti, come detto, la conoscono per sentito dire, ma non l’hanno mai visitata, e si tratta secondo noi di una grave lacuna nel curriculum del “turista perfetto”!

 

Parliamo di un’area dall’incredibile omogeneità culturale e territoriale, retaggio di un passato che ha visto numerose dominazioni avvicendarsi nel corso dei secoli, a partire da quella dell’Impero Romano, passando per Svevi, Angioini, Borboni, fino a giungere all’Unità d’Italia.
Ciascun epoca ha lasciato tracce culturali ed architettoniche della propria presenza, come splendide ville patrizie, acquedotti, castelli, monasteri. Il tutto contribuisce a comporre un unicum territoriale nel quale la popolazione, di estrazione anche antropologica del tutto affine tra i due versanti, ha saputo mantenere ben saldo il proprio legame con la natura e con le bellezze spesso selvagge che questa offre: analizzando la zona dal punto di vista orografico, ad esempio, si scopre che la zona settentrionale, quella che per intenderci si affaccia sul Golfo di Napoli, in virtù dei Monti Lattari che la attraversano si presenta con una serie di cittadine arroccate sulla costiera, mentre sull'altro versante le dolci colline digradano verso il mare fino a raggiungere, tra gli altri, Amalfi o Positano, località di elezione per un turismo di tipo balneare di prim'ordine.

Storia, bellezze naturali, mare cristallino: si direbbe che la Penisola Sorrentina abbia davvero tutto per attrarre, eppure c’è un altro aspetto da considerare, altrettanto invitante specie se siete dei turisti “enogastronomici” come noi. Tutta la zona pullula, come ovvio, di bed and breakfast: noi ad esempio abbiamo scelto un bed and breakfast a Vico Equense, che abbiamo stabilito come base di partenza per le nostre escursioni; ma è elevatissima anche la concentrazione di agriturismi (specie se messa in relazione con l’estensione della Penisola!), il che suggerisce una fortissima identità agricola di tutta l’area in questione.

Le attività di coltivazione della terra, di pastorizia, ma anche quella casearia ed enologica hanno negli anni permesso alle popolazioni locali di attraversare periodi anche molto oscuri, proprio a causa delle dominazioni cui abbiamo accennato in apertura. Ciò ha comportato il mantenimento di un forte legame con la terra e con le tradizioni, e l’affermarsi , comune per comune, di numerose specialità locali. Parliamo di vini, formaggi, ma anche di prodotti della terra come i celeberrimi Limoni di Sorrento.
Un vero paradiso per buongustai, che è possibile apprezzare nei ristoranti a Sorrento ma ancor di più negli agriturismi di tutta la zona, perché propongono i prodotti propri dell’azienda in cui si soggiorna o comunque quelli locali.

I vantaggi del soggiornare in un agriturismo sono evidenti, e non riguardano solo la gradevole sensazione di ritrovarsi immersi nella natura. Stando ai regolamenti, infatti, per ottenere una simile licenza un’azienda agricola deve disporre al suo interno di un rudere o comunque di una struttura a sé stante che non sia in uso, ed adibire questa, dopo opportune operazioni volte a renderla accogliente, alla ricezione dei turisti.
Non è quindi infrequente imbattersi in camere ristrutturate di recente e che offrono tutti i migliori comfort!

Speriamo in questa nostra breve recensione di avervi incuriositi a sufficienza, stuzzicando anche in vista dell’estate il vostro desiderio di immergervi in un’atmosfera incontaminata come quella garantita dall'intera Penisola!


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