Madagascar, l'Isola Rossa, l'Isola Arcobaleno, l'ottavo continente, ci sono molti nomi per la quarta isola più grande del mondo. Madagascar si trova nella zona sud-occidentale dell'Oceano Indiano ad est della costa d'Africa a circa 400 km al largo della costa del Mozambico. L'isola è riconosciuto come una tra le dieci migliori al mondo per la biodiversità.

 

Madagascar è abitata da diversi gruppi etnici Maleo-indonesiani, misto di una discendenza africana e araba.

Nel mese di ottobre 1958, la Repubblica del Madagascar è stata proclamata uno stato autonomo all'interno della comunità francese e ottenne la piena indipendenza nel 1960.

Come molti paesi ex coloniali Madagascar ha attraversato vari stati politici come sommosse, governi provvisori, politiche economiche socialiste, e minacce di secessione.

Il Madagascar è un incrocio geografico dove sopravvivono tradizioni, vere e proprie fusioni di tante culture. Ne sono un esempio le coltivazioni a terrazza di riso come in Indonesia, le piroghe a bilanciere come in Polinesia, i libri di magia scritti in arabo, i mercati e i negozi indiani. Sono addirittura 18 le etnie che ad oggi popolano l’isola in tantissimi villaggi, presentando una incredibile varietà di tratti somatici.  

Il Madagascar è conosciuto per lo più per i suoi 5000 chilometri di coste di spiaggia bianca finissima, per i suoi lunghi tratti di barriera corallina; i suoi fondali ricchi di pesce attirano sempre più visitatori e appassionati del mondo sommerso.

A largo della costa orientale del Magascar sorge l’incantevole isola di Sainte Marie dalla forma stretta ed allungata nel quale sono presenti graziose spiagge orlate di palme e atolli sabbiosi. Nel periodo tra luglio e settembre le balene megattere si avvicinano alle acque che circondano l’isola per la riproduzione; nel pieno rispetto della quiete dei cetacei vengono organizzate suggestive escursioni di whale watching.

Trattandosi di un’isola staccatasi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa ha costruito una fauna ed una flora unica; l’isolamento ha favorito infatti l’evoluzione di specie primitive, specie  nuove ed uniche.

È da osservare come ad ogni regione corrisponda un diverso tipo di vegetazione; le regioni sulla costa orientale sono perlopiù ricoperte da una fitta foresta pluviale che a sua volta si distingue in foresta di montagna e foresta di bassa quota. Sulla costa sud occidentale invece vige un clima secco nel quale è possibile osservare diverse specie di baobab dalle forme più bizzarre.

La flora del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche la quale più conosciuta è senza dubbio il lemure, un sottordine dei primati. Ci sono un totale di 35 specie diverse di lemure. Il catta per esempio si distingue per la sua lunga coda a strisce bianche e nere.

Tra le tante specie di mammiferi è possibile osservare il tenrec, la mangusta, il fosa e le balene. Qui vivono anche i due terzi delle specie esistenti di camaleonti, gechi e testuggini.

Tra le risorse naturali coltivate in Madagascar vi è la rafia, la pesca e la silvicoltura; la agricoltura è infatti un vero e proprio  pilastro dell'economia. Non a caso è il principale fornitore mondiale di vaniglia, chiodi di garofano e ylang-ylang. Altre risorse chiave sono il caffè, litchi e gamberetti.

Insomma, quello in Madagascar è senza dubbio n viaggio alla scoperta della natura selvaggia e incontaminata dove non mancano le spiagge per godersi momenti di relax e riposo.

www.betogo.com

 


contentmap_plugin
made with love from Appartamenti vacanza a Corralejo - Fuerteventura