Il Kenya è una terra ricca di contrasti, composta da aridi deserti, ricche savane, cime innevate del Monte Kenya, la Great Rift Valley, laghi e spiagge sabbiose orlate di palme. Il paese vanta la più ampia gamma di specie di selvaggina in Africa, tra cui il 'Big Five'.

Combina 7 diversi safari in un solo paese; è specialista della la fauna più selvatica, dei paesaggi culturali, delle spiagge, dello sport avventuroso, ma soprattutto dei safari. Il deserto sconfinato è diventato ormai leggendario e da tempo attira appassionati e curiosi da tutto il mondo; la cultura invece è frutto di evoluzione e influenze provenienti da innumerevoli fonti. La costa offre spiagge di sabbia bianchissima orlate da palme che rendono il panorama a dir poco incantevole.

Il Kenya è famosa per i suoi paesaggi mozzafiato, per le sue caratteristiche geografiche uniche e per specie le animali che la abitano fornendo così una scenografia spettacolare per un safari. La ricca diversità di questo singolo paese offre qualcosa per tutti. Chiunque sia alla ricerca di un safari, di un periodo di riflessione della propria vita o di specie di uccelli rari da osservare, o perché no, per chiunque voglia provare l’emozione di salire su un treno storico, di visitare le aziende agricole o consultare grandi uomini esperti di medicina, si trova decisamente nel posto giusto.

I paesaggi spettacolari del Kenya sono una delle destinazioni più amate anche grazie al suo clima, che ne permette il soggiorno durante tutto l’arco dell’anno. Gennaio e marzo sono i mesi nel quale regna il caldo secco e la fauna selvatica si riunisce generalmente intorno alle pozze d'acqua stagionali, per cui non è difficile ammirare grossi predatori e affascinanti mammiferi da vicino. La stagione verde (aprile-giugno e la fine di novembre-dicembre) è quella più esclusiva, e le piogge in questo periodo non possono ostacolare l’osservazione della fauna. La più grande attrazione, tuttavia, è la migrazione annuale degli gnu (luglio-settembre), quando fino a 1,4 milioni di gnu camminano tra il Serengeti in Tanzania e il Masai Mara in Kenya in cerca di pascoli freschi. Da dicembre a marzo le mandrie partoriscono i loro piccoli, e in aprile-giugno si muovono verso  ovest. Entro la fine di giugno e l'inizio di luglio i pascoli sono esauriti e le mandrie si dirigono verso il Masai Mara dove rimangono fino a ottobre; a novembre poi le brevi piogge chiamano la migrazione di nuovo al Serengeti e così il ciclo ricomincia.

Il paese ha almeno 40 diversi gruppi etnici (tra cui i Kikuyu, Luhya, tribù Kalenjin, Luo, Kamba e Maasai), che parlano varie lingue madri.

Le diverse lingue in Kenya si dividono in tre categorie - Bantu (Niger-Congo) lingua parlata da circa il 65% delle persone, il gruppo Nilo-sahariana parlata da un altro terzo della popolazione e la lingua Cushitic, una lingua afro-asiatico parlata da circa il 3% della popolazione.

Affascinante e coinvolgente è la musica che caratterizza questa fantastica terra. É sede di una vasta gamma di stili musicali, che vanno dai suoni della musica popolare, afro-fusion,  musica benga e canzoni popolari tradizionali. La chitarra è lo strumento più popolare nella musica del Kenya, e le canzoni spesso presentano ritmi intricati di chitarra.

In alcune parti del Kenya, in particolare nel nord più arido e inaccessibile, è possibile entrare in contatto con i guerrieri Maasai, comunità che conservano da sempre la cultura e i modi di vita tradizionali. Tra le tribù nomadi e pastorali, come i Masai, Samburu e Turkana, le persone indossano ancora panni o pelli e elaborati gioielli di perline e metallo.

Il Kenya è una terra vivace che ama  la vita, il suono, la bellezza. È impossibile non farsi coinvolgere nella sua storia e nella sua cultura, un viaggio ricco di esperienze ed emozioni da condividere.

 

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