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Acaya

Il Salento è una terra ricca di tantissimi angoli nascosti, degni di essere apprezzati dal grande pubblico.
Tra questi angoli di paradiso Salentino, merita una menzione d’onore, Acaya, piccola frazione del comune di Vernole.


Acaya e il suo paesaggio artistico e naturalistico è un mix di storia, arte, natura e golf (per gli appassionati).
Da Lecce, Acaya dista circa 10 Km, facilmente percorribili in 15 minuti d’auto.
Vediamo insieme cosa vedere e cosa fare in questa perla salentina.

Acaya: unica città fortificata nel Sud Italia

Acaya, grazie alla sua cinta muraria e alla sua disposizione delle strade, è l’unico esempio perfettamente conservato fino ad oggi, di città medievale fortificata del Sud Italia.

Il borgo medievale di Acaya, il cui nome deriva dall’omonima famiglia nobile che dominò sull'intero territorio circa 300 anni, tra il XVI e XVIII secolo.

L'attuale cinta muraria è stata resa possibile grazie all’ingegno di Gian Giacomo dell'Acaya, che promosse i lavori per la costruzione delle mura nella prima metà del XVI secolo.

Il simbolo di Acaya è indubbiamente il Castello, una delle principali attrazioni per i turisti che sono intenti a visitare questa piccola deliziosa frazione. La costruzione del castello è datata ai primi anni del XVI secolo, insieme ai lavori di realizzazione della cinta muraria. Oggi, il Castello è visitabile, in special modo il frantoio e una vecchia scuderia. Il suo ponte di collegamento alla strada è di forma rettangolare.

Le altre meraviglie artistiche di Acaya

Meritano anche una menzione e sono sicuramente da inserire in un ipotetico itinerario di Acaya, la Porta d'ingresso dedicata a Sant'Oronzo e la Chiesa di Santa Maria della Neve.

La Porta, presenta una statua raffigurante Sant’Oronzo, Santo Patrono di Lecce. La statua del Santo è collocata sulla sommità della porta, e venne fatta costruire agli inizi del XVII secolo dall'allora signore del feudo medievale Andrea Vernazza.

La Chiesa di Santa Maria della Neve, risalente al XIII secolo, anticipa sia la costruzione del castello sia della cinta muraria di Acaya.

L'aspetto che oggi possiamo ammirare è il frutto dei lavori di ricostruzione, realizzati nella seconda metà del XIX secolo; tuttavia, ad onor del vero, sia il campanile che l’abside presentano ancora le fattezze originali, mentre l'intera facciata è stata ricostruita seguendo i dettami dello stile neoclassico.

La Riserva delle Cesine, un paradiso gestito dal WWF

A pochi chilometri da Acaya, il tour può proseguire verso l'Oasi delle Cesine, un luogo naturale che gli amanti della natura, debbono per forza di cose annotare nel proprio taccuino di viaggio.

L’associazione WWF attualmente la gestisce, con tanto impegno e dedizione.

Per raggiungere l’Oasi delle Cesine, partendo da Acaya, bisogna solo continuare a percorrere la strada comunale, e in 5 minuti si arriva in questo angolo naturalistico del Salento.

La riserva può essere visitata durante tutto l’anno, anche se bisogna prenotare in anticipo, per cui prima di recarsi è opportuno verificare che ci sia possibilità di visitarla. Gli appassionati di birdwatching, avranno tanti motivi per giungere qui. Sono infatti numerosi gli uccelli migratori che scelgono le varie paludi dove nidificare.

Giocare a golf ad Acaya

A pochi metri dalla Riserva Naturale Le Cesine si trova il golf club di Acaya in un contesto molto apprezzato dai tantissimi giocatori, sia semplici appassionati che professionisti che qui si recano per trascorrere alcuni momenti di sport e relax.
Sono a disposizione 18 buche, con un sistema di riuso intelligente delle acque di irrigazione, che lo rende anche ecosostenibile.
Il percorso è impreziosito da una cascata tra la buca numero 11 e la buca numero 12, oltre a una serie di ruscelli, che si vanno ad inserire nel paesaggio della tipica macchia mediterranea.