Famiglie con bambini, coppiette in cerca di tranquillità, vacanzieri che mettono lo zaino in spalla anche a Fido e non rinunciano alle vacanze. Si tratta dei turisti che più degli altri quando fanno le valigie vogliono trovare un alloggio comodo, piuttosto economico e che regali lo stesso comfort di quando si sta in casa propria e per loro la casa vacanza è la soluzione ideale, che permette di portarsi al mare e in vacanza non solo scarponi e costumi, ma anche abitudini, routine e modi di vivere.


Casa vacanza sì, casa vacanza no

Luogo d'eccellenza per cercare la casa vacanza dei sogni al miglior prezzo possibile è il web dove si trovano centinaia di annunci, siti e portali che offrono case adatte a tutte le tasche e a tutte le esigenze.
Chi, però, non si sa muovere bene nella giungla dell'online facilmente potrebbe incappare in annunci che nascondono truffe o fregature e in grado di rovinare la vacanza prima ancora che questa inizi. Le cose che potrebbero andare storte sono infatti parecchie.
Si potrebbe, ad esempio, trovare un appartamento che non corrisponde a quello delle foto o una casa dove le foto sono state scattate in maniera "furba" e cioè esaltando gli aspetti (pochi) positivi dell'alloggio nascondendone le falle.
Potrebbe essere, per esempio, una casa vista mare, ma con, a due metri dalla camera da letto, il passaggio della ferrovia o con "ampio giardino", ma a picco di sole tutto il giorno o sferzato dal vento da mattina a sera e quindi invivibile.
Queste sono le opzioni più "ottimiste", perché esistono truffe ben più gravi ed è successo molte volte che viaggiatori ingenui, dopo aver pagato l'intera tariffa della locazione, si recano sul posto e la casa, semplicemente, non c'è.
Per lo più risulta inutile cercare il proprietario che, nel frattempo, ci sono buone possibilità che si sia dileguato nel nulla e, con ancora in mano le valigie e la stanchezza del viaggio sulle spalle, il turista sprovveduto dovrà improvvisare il piano B spesso molto più costoso e scomodo di quell'appartamentino fantasma sul quale si era a lungo fantasticato.
Evitare di fare la figura del pesce lesso è però possibile se si impara a monte a distinguere una probabile truffa da una vera offerta.

Come riconoscere una truffa

Il primo elemento da tenere in considerazione quando si naviga in rete è la fonte dell’offerta. Occhio alle Url (gli indirizzi online) troppo lunghe o dai caratteri strani o a link che collegano ad altri portali meno affidabili di quello “madre”.
 Sul web esistono molti siti specializzati in affitti-vacanza e a quelli bisognerebbe attenersi nella ricerca.
Portali affidabili che verificano le proposte, prendono contatti con i proprietari e rappresentano un intermediario garantito per il cliente.

Al contrario privati che pubblicano inserzioni sui social network o si appoggiano a bacheche online non specializzate nel settore potrebbero essere uno specchietto per le allodole.
Spesso questo genere di truffatori offre affitti a prezzi vantaggiosissimi in alta stagione e in località dove il mercato degli affitti ha tariffe più elevate.
Inoltre i furbetti sovente tentano di farsi pagare l'intero importo anticipatamente e chiedono che l'addebito sia fatto con carta prepagata o tramite servizi di trasferimento denaro difficilmente rintracciabili.
Pericoloso farsi tentare dall'idea di trascorrere con pochi euro vacanze da sogno in località inaccessibili, perché con ogni probabilità c'è dietro la fregatura.

Come tutelarsi

Per tutelarsi è importante mantenere la tracciabilità di ogni scambio con il presunto proprietario di casa che  via e-mail o Whatsapp e conservare tutte le ricevute di pagamenti, caparre o anticipi.
Bisognerebbe, poi, farsi fornire i dati personali di chi mette a disposizione la propria casa e l'indirizzo di residenza.
Un altro buon strumento di autotutela (a livello preventivo) è quello di cercare online eventuali recensioni della casa che si va ad affittare o unire su un motore di ricerca qualsiasi all'indirizzo dell'abitazione o al nome del padrone di casa la parola "truffa". Se qualcuno ha subito la stessa sorte con ogni probabilità lo ha fatto sapere in Rete.
Se proprio, infine, si dovesse finire nella trappola della truffa la prima cosa da fare è sporgere denuncia alla Polizia di Stato o rivolgersi alla Polizia Postale con tutti gli elementi a propria disposizione per dimostrare transazioni e avvenute truffe: foto comparative, e-mail, ricevute di pagamento o bonifici.

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