Vacanze in famiglia
Viaggiare con i bambini

Ci sono due modi per prepararsi ad andare in vacanza: il primo è con lo spirito leggero di chi sa che trascorrerà un paio di settimane tra relax e divertimento, senza obblighi e orari e con il solo desiderio di rigenerare anima e corpo e poi c’è l’altro modo. E’ il modo  che i genitori dei bambini piccoli conoscono bene: si tratta di un mix di ansia e ottimismo, di “Andrà tutto bene” unito alla realistica certezza che quelle due settimane in vacanza con i figli potrebbero trasformarsi nel periodo più stancante dell’anno tra capricci e disagi dovuti all’essere fuori dalla rassicurante routine a misura di bimbo.
Viaggiare con bimbi, specie se piccoli, infatti, è tutt’altro che riposante anche se con un po’ di organizzazione e tanto sangue freddo non è detto che le sospirate ferie non possano trasformarsi un momento indimenticabile per tutta la famiglia.

Questione di organizzazione

La premessa perché questo accada è che il bambino o i bambini siano a proprio agio. Di solito un bimbo piccolo si lamenta per tre motivi fondamentali: perché è stanco, perché ha fame e perché si annoia quindi metterlo nella condizione che questi tre fattori non si verifichino (e men che meno contemporaneamente) è un primo passo fondamentale.
In questo senso è fondamentale pianificare bene il viaggio per mezzo di trasporto, location e strutture e servizi a misura di famiglia perché bisogna aver ben chiara in testa una cosa: la vacanza deve essere organizzata nel totale rispetto dei ritmi dei bambini.
In valigia, inoltre, è importante riporre libri, colori, fogli e giochi che possano intrattenere i piccoli di casa soprattutto nel corso degli spostamenti. Non solo: è utile imparare una serie di canzoni, filastrocche e passatempi che possano coinvolgere grandi e  piccini  impedendo loro di sbuffare tra mille “Quando arriviamo”.

Come muoversi

Per muoversi il mezzo migliore è evidentemente la macchina. L’auto garantisce l’autonomia  del poter scegliere orari e tappe, stabilire pause e caricare il portabagagli di tutto ciò che è necessario per il benessere della famiglia. Se i bambini sono particolarmente piccoli, poi, è indicato viaggiare di notte sia perché il traffico è più scorrevole e le temperature sono più miti, sia perché i bimbi andrebbero avanti a dormire nel proprio seggiolino senza annoiarsi. Si tratta di un piccolo sacrificio richiesto a mamma e papà che però verrebbe ripagato da un viaggio con ottime possibilità di filare liscio.

Dove alloggiare

Che si scelga di andare al mare, in montagna, al lago o in campagna è molto importante che la struttura recettiva che ci accoglie sia a misura di famiglia. La scelta migliore è senz’altro quella della casa vacanza. La libertà di una casa dove poter ricostruire in piccolo il proprio nido domestico è l’ideale per i bambini e concede la libertà di non dover sottostare a orari pasti e a ritmi stabiliti dalla routine dell’albergo.
D’altra parte, però, scegliere la casa vacanza fa sì che madre e padre debbano comunque preparare pranzo e cena, fare la spesa, pulire casa e fare i letti come se non fossero neppure in ferie. Valida alternativa (anche se più costosa) è quella del villaggio turistico dove non solo si evitano gli obblighi della routine domestica, ma esistono attività organizzate per tutta la famiglia e per tutto il giorno cosicché i bambini siano intrattenuti da mini-club, giochi sportivi, spettacolini e momenti ludici. Si tratta di una soluzione piuttosto cara, ma una via di mezzo tra il villaggio e la casa esiste e potrebbe essere rappresentata dal family hotel ovvero quegli alberghi predisposti a misura di bambino sia dal punto di vista degli spazi sia da quello del menù dedicato e suddiviso per fasce d’età, sia per l’eventuale presenza di animatori che permettano a mamma e papà di tirare il fiato qualche ora a bordo piscina.

Come suddividere la giornata

Passare tanto tempo con i propri figli per famiglie in cui entrambi i genitori lavorano tutto il giorno fuori casa può essere un’esperienza intensa e arricchente per tutti.
La giornata, però, deve essere scandita in maniera intelligente. Meglio prediligere escursioni e attività al mattino quando i bambini sono più riposati e ben disposti a provare nuove emozioni. Passeggiate in montagna, ore di spiaggia o visite a città d’arte dovrebbero poi concedersi una lunga pausa nelle ore centrali della giornata dove, dopo un buon pranzo, possa seguire un lungo riposo rigenerante per tutti. Nel tardo pomeriggio, poi, ci si può concedere una seconda uscita.
Nella scelta della location bisognerebbe, infatti, tenere in considerazione i tipi di attrazioni per ragazzi che ci sono in zona. Parchi avventura, mini golf, zoo, sale giochi, luna park o parchi a tema rappresentano un jolly per  trascorrere pomeriggi divertenti per tutta la famiglia.

Last, but not least

Infine la cosa più importante di tutte per la buona riuscita del progetto ferie è sapere che per stare bene in vacanza con i propri figli la cosa essenziale è stare bene con se stessi, sentirsi rilassati e liberi da ogni stress. I bambini sono delle spugne e percepiscono ogni alterazione dell’umore agendo di conseguenza.
Per questo genitori sereni avranno come compagni di viaggio bambini sereni, mentre genitori stressati e nervosi si troveranno a fare i conti con lamenti e capricci che potrebbero trasformare il periodo di riposo dal lavoro in un autentico incubo.

Barbara Massaro
Autore: Barbara Massaro
Giornalista professionista, specializzata nella trattazione di argomenti di costume e società. Ha lavorato nella redazione di Studio Aperto di Mediaset. Nel 2012 il passaggio al web con la redazione digital di Panorama, Mondadori.
Leggi altri miei articoli: