Firenze
( Firenze )

Nei luoghi di Firenze che fanno da sfondo al famoso romanzo Inferno di Dan Brown ci sono alcuni dei più maestosi palazzi e monumenti che ancora oggi vengano visitati dai milioni di turisti che affollano Firenze partecipando ai molti Florence tours organizzati, una città unica per quantità e qualità di opere d'arte che si concentrano nel perimetro del centro storico.

Dan Brown per il famoso libri Inferno ha scelto non solo i luoghi della Firenze medioevale dove ha vissuto Dante ma ha incluso nella trama del suo racconto anche scenari che si rifanno ad opere ed edifici rinascimentali, realizzati successivamente all'epoca del famoso poeta fiorentino.

Nella trama del romanzo di Dan Brown i protagonisti principali sono inseguiti e braccati nella città di Firenze che fa da sfondo alla loro rocambolesca fuga, il loro itinerario oltre che condurre in luoghi stupendi e famosissimi porterà alla luce anche antichi luoghi e passaggi segreti sconosciuti in gran parte anche agli stessi abitanti della città.

L’itinerario della fuga inizia da Porta Romana, questo luogo è ancora oggi uno dei punti di accesso della città dal quale quotidianamente entrano in città migliaia di persone, sul lato destro della Porta si trova una delle entrate del Giardini di Boboli mentre l'entrata principale si trova adiacente a Palazzo Pitti.

Nella trama del romanzo Inferno di Dan Brown i protagonisti utlizzano proprio Il Giardino di Boboli come via di accesso alla città, per sfuggire alla cattura dei molti inseguitori che li stanno cercando, nonostante il pericolo il professore non riesce ad ignorare la bellezza di uno dei giardni più belli e importanti al mondo caratterizzato da laghetti, fontane, percorsi in legno, cupole e sculture sparse sulla vastissima superficie del Giardino di Boboli.
Attraversato il Giardino i protagonisti del romanzo Inferno di Dan Brown giungano nei pressi di Palazzo Pitti, l'antica residenza della famiglia dei Medici prima e dei Lorena successivamente, da qui per continuare la loro fuga il professore e la sua complice percorrano niente di meno che il famosissimo ed esclusivo Corridoio Vasariano, oggi divenuto una delle maggiori pinanoteche esistenti al mondo.

Il corridoio Vasariano è un passaggio che fu commissionato da Cosimo dè Medici a Giorgio Vasari per disporre di una via di accesso diretta e priva di rischi che congiunga Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, nel libro di Dan Brown viene utilizzata come entrata conduce al Corridoio Vasariano una piccola porta che che si trova proprio accanto alla Grotta del Buontalenti, questa entrata ancora esistente è preclusa alle visite del pubblico che può visitare questo antico passaggio sopraelevato passando attraverso un entrata collocata all'interno della galleria degli Uffizi.

Il racconto prosegue con l'arrivo in Palazzo Vecchio, dove i due protagonisti costantemente inseguiti si soffermano nella maestosa sala del cinquecento alla ricerca di indizi utili alla risoluzione del mistero che li perseguita, attraverso vari passaggi segreti di Palazzo Vecchio ancora oggi esistenti i due escano dal palazzo e attraversando piazza della Signoria riescano a raggiungere le stradine adiacenti.

Giunti nel cuore di quella che era la zona medioevale di Firenze i protagonisti del romanzo di Dan Brown visitano la casa di Dante, oggi trasformata in un museo dedicato al grande poeta.

Proseguendo nel romanzo lo scenario si sposta niente di meno che nel Battistero adiacente alla facciata del Duomo di Firenze, qui nel romanzo di Dan Brown viene dato grande risalto alla porta dorata del paradiso, all'interno del Battistero i protagonisti della storia trovano le raffigurazioni dei vari livelli del Paradiso e dell’Inferno, molto simili a quelli descritti nella stessa Divina Commedia da Dante, da notare che fu battezzato proprio in questo luogo, come accadeva a tutti i cittadini di Firenze fino al secolo scorso.

Ciò che viene scoperto nel Battistero porterà la trama del racconto a spostarsi nella città di Venezia, dove il romanzo Inferno di Dan Brown prosegue con un susseguirsi di colpi di scena fino all'epilogo finale.