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Otranto, la città sospesa tra storia e natura

Otranto è la prima città d’Italia a vedere l'alba. Si trova, infatti, nel punto più ad Est del Bel Paese, laddove il mar Ionio e l’Adriatico s’incontrano e confondono in un paesaggio che non ha uguali.

Accade tutto a Punta Palascia, tappa obbligata per chiunque si rechi per la prima volta in quella che è la perla del Salento. Qui, in una zona militare, ha sede un faro che illumina il cammino delle imbarcazioni che solcano i due mari. Un luogo incantevole e incontaminato, dove il vento del Salento scuote le acque facendole infrangere, in una vera e propria coreografia, sulla scogliera. Dire che il panorama, da lassù, sia mozzafiato, non renderebbe giustizia a Punta Palascia.

Tante chiese e un castello nella parte storica della città

Otranto, contrariamente a come si potrebbe pensare, non è solo mare e sole. È anche e soprattutto, sorgendo in un territorio che per secoli è stato conteso tra Bizantini, Longobardi, Turchi, Aragonesi ed Angioini.

Ilpassaggiodi tutti questipopolie culture èevidente, ancoraoggi, in ogniangolodellacittà. A partire, appunto, dalmaestosoCastello Aragonese, una fortezza militare che Fernando I D’Aragona fece costruire sul finire del 1400. Si tratta di uno dei luoghi più belli del borgo pugliese, al quale si accede attraversando la cosiddetta Porta Alfonsina, storica e datata quanto il maniero.

Dalla piazza antistante il castello si snodano, poi, tutti i caratteristici vicoli della parte vecchia della città, dove si ha quasi l’impressione che il tempo si sia fermato. Le botteghe artigiane e i ristoranti tradizionali vivacizzano le viuzze, mentre cortili e scalinate raccontano com’era, un tempo, quella che in origine si chiamava Odronto. Tutto è rimasto uguale, incluso il paesaggio che è possibile scorgere tra le abitazioni mentre si va in giro per negozi a caccia di souvenir tradizionali.

Nell’antico borgo ci sono anche tantissime chiese, molte delle quali affacciano direttamente sul mare.

Da visitare, sicuramente, è la Cattedrale di Santa Maria Annunziata: risale all’undicesimo secolo e conserva, ancora oggi, quel che resta del massacro dei fedeli brutalmente uccisi dai turchi durante l'invasione del 1480. Rende omaggio al sacrificio dei martiri il mosaico pavimentale, raffigurante l’albero della vita, che adorna la struttura.

Le spiagge più belle di Otranto

È difficile dire quale, tra le tante spiagge della splendida Otranto, meriti di essere visitata. La verità è che sono una più bella dell’altra e che ciascuna si distingue per una serie di caratteristiche naturalistiche che la rendono assolutamente unica nel suo genere.

È il caso, ad esempio, della celebre Grotta della Poesia, una sorta di piscina naturale d’acqua dolce sulle cui pareti è possibile ammirare delle iscrizioni in lingua messapica.

È mozzafiato anche la zona dei Laghi Alimini, sulla cui spiaggia si arriva attraversando un’incantevole pineta. La spiaggia di sabbia finissima, bianca come quella che si vede nelle cartoline, e il mare, che più che turchese o azzurro è quasi trasparente, sono una gioia per gli occhi e per il cuore.

Per non parlare della Baia dei Turchi, il luogo in assoluto più selvaggio della città pugliese, i cui scogli e grotte naturali rendono questo tratto di costa assolutamente incantevole. Non è da meno la spiaggia di Torre dell’Orso, tra le più gettonate del territorio. Qui hanno sede molti alberghi e villaggi nel Salento, che trovandosi ad un tiro di schioppo dal mare e in una posizione strategica sono il luogo ideale in cui soggiornare se s’intende visitare tutte le bellezze della magnifica Otranto.

Valeria Nicolosi
Autore: Valeria Nicolosi
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