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Un po’ per la sua conformazione fisica, molto per le vicissitudini che, da sempre, hanno interessato e smosso il Salento nel corso dei secoli, Santa Maria di Leuca si configura come un territorio ricco di significative cicatrici che raccontano la storia di un luogo del tutto diverso da qualunque altro.

Affittare una camera d’hotel o in un residence Salento e, da lì, partire alla scoperta del Tacco d’Italia, significa vivere una narrazione che esula dal tipico approccio vacanziero. Leuca presenta panorami da sogno, suggestioni paesaggistiche, ma è anche luogo di vicissitudini storiche e ammalianti epopee che mescolano fatti, narrativa mitologica ed episodi popolari. Leuca è tutto questo e tanto altro.

 

La morfologia del posto

Leuca è, in assoluto, terra di confine. Presso la sua costa si incontrano le correnti provenienti dal Golfo di Taranto con quelle che fluiscono dal Canale d’Otranto. In mare, durante le giornate più quiete, è possibile vedere nitidamente una linea trasversale che interseca il mare e l’orizzonte. Ciò ha alimentato la convinzione, non esatta, che lì si ponesse il confine tra il Mare Adriatico e lo Ionio.

Ma Leuca è anche terra di confini e delimitazioni interne: il suo territorio è stato suddiviso fino a pochi decenni fa tra la giurisdizione di Gagliano del Capo e quella di Castrignano del Capo; a fare da baluardo fra le due realtà c’era (e c’è tuttora) il promontorio che accoglie lo storico faro cittadino e la Basilica di Santa Maria con il santuario. Al di sotto del livellamento del terreno si sviluppa la zona costiera.

 

Leuca in epoca romana: dopo di qui, solo province

Leuca è definita fin dall’epoca romana la finibus terrae, fine della terra. Per terra, qui, non si intende certo una sorta di Colonne d’Ercole ma, ben più pragmaticamente, Leuca rappresentava la fine delle residenze dei Romani, quelli che allora erano definiti cives. Al di là del Tacco iniziavano i presidi dei provinciales, formalmente e concretamente assoggettati alla dominazione romana.

 
Coste di frontiera, da Enea a San Pietro

Come detto, la storia di Leuca si intreccia alle narrazioni fantastiche, alla superstizione e alla religione. La costa leucana contende a Porto Badisco la paternità del primo approdo di Enea, durante l’epopea di viaggio narrata da Virgilio.


Secondo le scritture religiose di stampo cattolico, invece, dal litorale di Leuca iniziò la predicazione di San Pietro che, partito dalla Palestina, giunse fino a Roma per evangelizzare l’intero Occidente del mondo.


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