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Firenze
( Firenze )

Firenze è una città che ha dato modo di lavorare e realizzare i propri capolavori monumentali ad artisti come Giotto, Brunelleschi, Cimabue, Vasari, Michelangelo, Raffaello e molti altri.
Le opere architettoniche ed artistiche che si susseguano nel centro storico di Firenze sono moltissimi, tra questi svettano per ingegno e bellezza le grandi chiese che sono state edificate nel passato.

Il Duomo, la cattedrale di Firenze:
La più importante tra le grandi chiese di Firenze è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta anche come il Duomo di Firenze. Questa maestosa cattedrale che venne costruita sull’antica chiesa di Santa Reparata nel XIII secolo è una delle massime espressioni dell’architettura gotica. Alla sua costruzione lavorarono Giotto, Andrea Pisano e infine Francesco Talenti, nel 1420 Filippo Brunelleschi creò la sua opera più geniale innalzando la magnifica cupola: impostata su un tamburo ottagonale, ha una copertura in cotto scandita da costoloni; la lanterna alla sommità fu ultimata nel 1461.
La facciata del duomo fu completata sono alla fine del 1800 prendendo ispirazione dalle policromie marmoree delle fiancate realizzate nel XIII secolo.
L’interno del Duomo è diviso in tre navate e viene illuminato dalle magnifiche vetrate di Lorenzo Ghiberti, Agnolo Caddi e aiuti, la pavimentazione in marmi policromi fu disegnata da Baccio d’Agnolo, molte sono anche le opere presenti come; l’affresco di Paolo Uccello con il monumento equestre a Giovanni Acuto e quello di Andrea del Castagno con Niccolo da Tolentino; il quadrante dell’orologio ornato con teste di Profeti di Paolo Uccello; il mosaico con l’Incoronazione di Maria di Gaddo Caddi; il busto del Brunelleschi eseguito da Andrea Cavalcanti; gli affreschi della cupola, iniziati dal Vasari e ultimati dallo Zuccari; il Crocifisso di legno all’altare, opera di Benedetto da Maiano; una terracotta di Luca della Robbia con l’Ascensione. Dalla navata destra si accede alla cripta di Santa Reparata che conserva tracce d’età romana e paleocristiana, pitture a fresco e la tomba del Brunelleschi.

La chiesa di Santa Maria Novella.
Affacciata sulla piazza omonima, fulcro della presenza e dell’opera dei domenicani in Firenze, è caratterizzata da due obelischi che segnavano il tracciato per il ‘palio dei cocchi’, e dalla quattrocentesca loggia di San Paolo. Iniziata nella seconda metà del XIII secolo, fu ultimata nel secolo successivo. La splendida facciata ornata di marmi policromi fu progettata da Leon Battista Alberti, autore anche del portale centrale.
Il maestoso interno, a croce latina e tre navate su pilastri polistili, accoglie numerose opere d’arte: il monumento della Beata Villana del Rossellino; la cappella Rucellai (Madonna col Bambino di Nino Pisano e lastra tombale di fra’ Lionardo Dati del Ghiberti); la cappella di Filippo Strozzi con affreschi di Filippino Lippi e il sepolcro di Filippo Strozzi di Benedetto da Maiano; la cappella Maggiore con il Crocefisso del Giambologna e gli affreschi di Domenico Ghirlandaio; la cappella Condì, di Giuliano da Sangallo, con Crocifisso in legno del Brunelleschi; la cappella Gaddi, col Miracolo di Gesù del Bronzino; la cappella Strozzi affrescata da Nardo di Cione. Nella sagrestia, bel lavabo di Giovanni della Robbia e splendido Crocifisso su tavola di Giotto. Lungo la navata sinistra sono la Trinità (1427 circa) del Masaccio e un pergamo marmoreo disegnato dal Brunelleschi. I chiostri costituiscono il nucleo del museo della chiesa: nel Chiostro Verde sono gli affreschi (Storie della Genesi) di Paolo Uccello e allievi (sec. XV). Un portale immette nel cappellone degli Spagnoli costruito da Jacopo Talenti (sec. XIV) e affrescato da Andrea di Buonaiuto.

Basilica di San Lorenzo.
La facciata incompiuta della chiesa e il monumento a Giovanni dalle Bande Nere, di Baccio Bandinelli (sec. XVI), fanno da sfondo alla piazza, sede anche di un vivace mercato. La chiesa, di impianto basilicale, è tra le più antiche di Firenze (sec. IV) ma fu ricostruita a partire dal 1419. I lavori furono affidati dai Medici a Filippo Brunelleschi, mentre Michelangelo eseguì la facciata interna, la sagrestia nuova e la Biblioteca Laurenziana nell’annesso convento. L’interno, a croce latina con bel soffitto a cassettoni, custodisce notevoli pergami in bronzo di Donatello e allievi, il dipinto Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino e un tabernacolo marmoreo di Desiderio da Settignano. Nel transetto sinistro è l’accesso alla Sagrestia vecchia del Brunelleschi, decorata dai rilievi di Donatello e dei suoi allievi. Del Verrocchio, alla parete sinistra, è il monumento funebre di Piero e Giovanni de’ Medici.


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