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Venerdì 21 Agosto 2009 00:00 |
La European Travel Commission ha rilasciato la sua seconda Relazione trimestrale sul Turismo europeo 2009 - Tendenze e Prospettive. La relazione informa che il crescente ottimismo per il miglioramento dell'economia è forse prematuro.
Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), il numero di arrivi è calato del 10% nel primo trimestre del 2009. La maggior parte dei paesi europei ha registrato un calo dell'industria del turismo e i paesi dell'Europa centrale e orientale sono i più colpiti. Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Lituania, Russia hanno registrato un calo a doppia cifra.
 Anche Portogallo e Spagna hanno subito un forte calo del 12% e 14% rispettivamente, come dimostra l'ultimo rapporto europeo del turismo 2009. Il motivo principale del declino in questi due paesi è stato il calo della domanda del Regno Unito.
Ci sono sempre delle eccezioni. Ad esempio, l'Islanda grazie alla sua moneta a basso costo, ha registrato un aumento.
L'industria aerea e alberghiera sono sempre colpite dalla crisi del settore del turismo. I membri della Association of European Airlines hanno registrato un calo del traffico passeggeri dell'8%. La domanda da parte di imprese e posti in prima classe è diminuita in misura significativa, il 24% per cento in meno a maggio. Le entrate per ogni camera hanno registrato un calo a due cifre in tutto il mondo e in Europa occidentale è stata inferiore al 20 per cento.

Il tasso di cambio ha un ruolo importante nel processo decisionale del turismo, pertanto molti turisti europei sono attratti da destinazioni a lungo raggio, a causa dei tassi di cambio favorevoli. Viaggiatori al di fuori della zona euro, dall'altro lato, sono calati per l'euro forte.
E' previsto un lento recupero, i livelli di crescita del 2008 dovrebbero essere riacquistati nel 2011 e l'ulteriore crescita dovrebbe esserci nel 2012-2013. La Commissione tuttavia esprime qualche riserva per l'arrivo in autunno del virus H1N1, che potrebbe postporre la ripresa economica.

Fonti: tourism-review.com - European Travel Commission
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