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Gli operatori turistici russi, notoriamente attratti dal “lusso a 5 stelle” e dalla vacanza balneare, appaiono per la prima volta interessati anche agli elementi di tradizione dell’Emilia Romagna, mentre quelli americani risultano sedotti dal fascino della vacanza nella regione, ma anche dalla sua indiscussa convenienza rispetto alle grandi capitali turistiche del Belpaese. Sono le prime indicazioni emerse dal workshop della 13a edizione del Buy Emilia Romagna, la borsa del turismo regionale che oggi ha ospitato a Palazzo Re Enzo, a Bologna, 100 tra i piu’ importanti tour operator da ogni parte del mondo: Giappone, Stati Uniti, Russia, Libano, Nord ed Est Europa). Gli ‘acquirenti’ di turismo emiliano romagnolo si sono confrontati, dopo due giorni di educational tour alla scoperta della regione, con oltre 70 operatori regionali dell’offerta (Club di Prodotto, agenzie di incoming, societa’ d’area, consorzi, raggruppamenti di alberghi e singole imprese) dando vita a oltre 1.500 incontri. Da questi incontri, che si stima genereranno circa 12 milioni di euro di contratti, sono emerse anche importanti indicazioni del “feeling” del turismo internazionale con la nostra regione. “Oltre ad alberghi di lusso, shopping esclusivo e mete balneari -dichiara Svetlana Kagapieva, della PAC Tour, agenzia leader di settore che ogni anno veicola da sola 30.000 turisti in Emilia Romagna- abbiamo per la prima volta apprezzato molto anche i luoghi tipici, come le osterie e i borghi di pescatori, e la cucina piu’ tradizionale e genuina della vostra regione”. Secondo Anne Woodward, del tour operator americano Music and Markets Tours “Per il turista USA la vacanza in Italia resta irrinunciabile, nonostante il cambio sfavorevole euro-dollaro, e l’Emilia Romagna si candida come nuova meta ricca di fascino, grazie alla Motor Valley, alle citta’ d’arte e alla sua irresistibile cucina, ma anche particolarmente conveniente rispetto alle capitali culturali italiane come Roma e Venezia”. (AGI)
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