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Per elaborare un nuovo ed interessante itinerario, siamo in questi giorni sulla sponda est del Lago di Garda. Un paesaggio meraviglioso, da Bardolino fino a Malcesine, fra vigneti e olivi, fra piccole spiagge e borghi medioevali incantevoli. Ricco di appuntamenti estivi, dalle pittoresche sagre paesane ai festival più blasonati, veniamo incuriositi da un insolito evento "Notti magiche a Campo", l'antico borgo di Campo che torna a vivere per regalare una serata di concerti e stelle cadenti.
Troviamo l'articolo sul giornale locale "L'Arena" ci segnamo la data del 10 agosto e ci documentiamo su Internet. Sul web molte recensioni positive sulla passata edizione di questa manifestazione, dove in molti si sono ritrovati stesi sul verde campo in compagnia di vecchi olivi ad ammirare le stelle cadenti ed applaudire i musicisti che si alternavano su di un piccolo palco. Il borgo di Campo non è raggiungibile in auto, ma solo grazie a vecchie mulattiere impervie che salgono ripide fino al paese disabitato.
Lago di Garda : Eventi e Manifestazioni Brenzone 9 - 10 agosto - Notti Magiche a Campo - Concerti sotto le stelle, nella magica cornice di questo antico borgo. Come ogni anno, per S. Lorenzo, appuntamento con la grande musica a Campo, vecchio paesino medievale quasi abbandonato, dal fascino unico. Qui, durante la notte delle stelle cadenti, un semplice campo tra gli ulivi diventa palcoscenico e platea, accogliendo spettacolo e spettatori in un ambiente magico, con vista sul lago. Campo è raggiungibile solo a piedi, partendo dalla piazzetta di Marniga sulla Gardesana. Qui si prende l'antica mulattiera, che si snoda prima ripida fra le case e quindi dolce fra i muri a secco che delimitano terrazzi, fra orti e oliveti. Tempo di percorrenza circa 20-30 minuti. Tratto da lagodigardamagazine.com
Sul sito dell'amministrazione comunale di Brenzone troviamo la manifestazione in calendario, con nome leggermente differente da quello visto in altri siti, ma la data ed il luogo corrispondono, peccato che il collegamento al PDF del manifesto non è attivo... Il 10 sera, giungiamo a Marniga, parcheggiamo l'auto ed iniziamo la salita sul sentiero che porta a Campo proprio mentre il sole tramonta. Quasi 30 minuti di ripido cammino ed ecco le luci della festa, qualche tavolo per una cena a base di risotto e poco più avanti il borgo graziosamente illuminato per l'occasione. Nella stretta via che ci conduce nel paese troviamo un'amara sorpresa, due signore alla cassa esibiscono l'ordinanza del sindaco e reclamano il dazio per il passaggio all'interno del paese disabitato. Chiedo spiegazioni ed arriva il sindaco, al quale facciamo gentilmente notare che da nessuna parte abbiamo trovato scritto che l'accesso al paese è a pagamento, e che uno o più cartelli a valle sarebbero stati preziosi ad indicare l'ordinanza che chiude l'accesso al paese a chi vuol godere del solo spettacolo naturale delle stelle cadenti. Questo ci risponde che nei manifesti dedicati alla manifestazione è scritto quanto necessario, giriamo le spalle e torniamo sul sentiero che riporta a Marniga dove non c'è traccia alcuna dei manifesti, nell'apposito spazio dedicato alle affissioni trovano posto qualche avviso funebre ed il manifesto della festa di Marniga del 15 Agosto, non c'è traccia di manifesti od avvisi sull'ordinanza comunale. Nasce così questo articolo, per chiedere spiegazioni al sindaco di Brenzone al quale abbiamo inviato una mail. Certi che questa nostra voce si unisca alle voci delle altre persone che come noi si sono trovate a sorpresa il pagamento del dazio (in piena rievocazione storica...).
Alessandro Rossi
Il tempo si è fermato a Campo, contrada abbandonata a qualche centinaio di metri da Marniga frazione di Brenzone. Quello che una volta era un borgo medioevale frenetico, carico di vita, di storie quotidiane ora è un villaggio fantasma, diroccato ad un passo dalla "morte" irreparabile. E pensare che solo una manciata di minuti dividono come d'incanto la civiltà dei consumi, là sotto sulle rive del Garda, da un mondo che ha tenuto alle porte il Duemila, i suoi ritmi e le sue storture. Una scissione garantita da una mulattiera impervia un tempo fonte di vita del borgo medioevale. Una stradina che per secoli ha rappresentato l'unico collegamento possibile tra il medio lago e la valle dell'Adige. Un punto obbligato di passaggio per chi avesse voluto raggiungere le pendici del Monte Baldo. Un sentiero di selciato con pietre conficcate verticalmente nel terreno per dare stabilità al passaggio delle persone e degli animali in grado di frenare gli smottamenti provocati dall'acqua piovana. Venti minuti, non di più, di cammino dall'ultima striscia d'asfalto di Marniga prima d'inoltrarsi in un paesaggio paradisiaco in mezzo agli ulivi con lo sguardo che spazia sul Garda, sui suoi colori trasparenti, limpidi, grigi e indefiniti a seconda della giornata.Ad un tratto si spalanca una breve discesa che sbattecontro il capitello posto ad inizio villaggio. Di fianco al tempietto votivo si presenta Campo, un borgo fantasma, in lotta continua e silenziosa fra le antiche pietre delle case e l'ampio manto di rampicanti che hanno invaso la minuscola frazione. Un groviglio di arbusti sempreverdi che attanagliano le pericolanti strutture. La contrada, stretta attorno al Castello, conserva quasi completamente i caratteri originali del passato. Lo spopolamento di Campo, le fonti attestano per la prima volta l'esistenza del centro nel 1023, iniziò a metà dell'Ottocento e si accentuò attorno al 1930 in seguito al completamento della strada Gardesana e all'abbandono dei tracciati viari a mezza costa. Il Borgo disabitato ha arrestato la successione degli interventi edilizi lasciando così leggibili, in un contesto naturale di particolare suggestione, le testimonianze materiali dei modi di costruire e di abitare che si sono succeduti nel corso dei secoli. Campo mantiene quindi la sua fisionomia medioevale con i ruderi che poggiano in parte sulla roccia, in parte sul terreno sabbioso.Tra quelle che erano abitazioni, un reticolato di viuzze strette, contorte e quasi tutte in salita, lastricate da pietre ormai lucide e consumate, con una scolina al centro o ai lati, qualche gradino nei punti più ripidi e un tombino per l'acqua. Il pittoresco complesso del castello conserva le maggiori caratteristiche dell'architettura medioevale con i suoi due archi d'accesso formati l'uno da grosse pietre sagomate e l'altro da una serie di pietre grezze. Il maniero fu abitato a suo tempo dalle massime autorità del luogo. Margherita Veronesi, la "regina" di Campo morta nel 1991 dopo anni trascorsi in solitudine, era solita raccontare ai turisti che il castello anticamente era abitato da un "prete che dirigeva tutta la zona, una specie di prefetto che dominava da Garda a Malcesine.Ai quei tempi Campo era un centro importante, aveva il suo cimitero e la chiesa era parrocchiale". Quasi isolata dal resto del paese si trova, ancora ben conservata, la chiesetta con abside dedicata a San Pietro in Vincoli. Sulle pareti spiccano numerosi affreschi religiosi densi di significato e bellezza, testimonianza viva della fervida fede della gente del posto.A pochi metri dall'oratorio l'unica fontana del paese formata da una vasca in pietra sempre colma d'acqua. Sorgente proveniente da un cunicolo scavato nella roccia, sulla cui apertura è stato eretto un caratteristico archetto in cotto chiuso da un cancelletto. Tratto da lagodigardamagazine.com
Foto tratta da http://www.brenzone.it
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