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Due giorni alla scoperta dei tesori culturali italiani dimenticati. Il 27 e il 28 settembre oltre 1.200 tra castelli e edifici di culto, siti archeologici e parchi, archivi e biblioteche saranno gratuitamente aperti in occasione delle “Giornate europee del patrimonio’. Un viaggio tra le ricchezze del nostro Paese attraverso luoghi praticamente sconosciuti dal grande pubblico, un modo per valorizzare veri e propri gioielli nascosti.
L’iniziativa, presentata questa mattina dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, vede coinvolti anche il Fai (Fondo per l’ambiente italiano), la societa’ Autostrade per l’Italia, il ministero dell’Interno e quello degli Esteri. Lo scopo delle ‘Giornate’ e’ quello di ricordare agli italiani il proprio patrimonio. Quasi tutti i siti in elenco (mille sono stati segnalati dal Ministero, gli altri dal Fai e da Autostrade) sono aperti tutti i giorni, ma alcuni sono visitati solo da una cinquantina di persone al mese. Oltre alle visite guidate di musei e palazzi storici, si terranno anche concerti e convegni, presentazioni di eventi e di restauri.
“Queste giornate del patrimonio vogliono testimoniare la vera essenza dell’Italia e dell’Europa”, ha detto Giulia Maria Mozzoni Crespi, fondatrice del Fai. Se l’Europa vuole mantenere una sua identita’, ha aggiunto, puo’ farlo “soltanto attraverso la sua arte, la sua cultura, i suoi paesaggi e la sua bellezza. Vogliamo rendere le persone consapevoli” delle ricchezze italiane, ha insistito, perche’ le nuove tecnologie e i nuovi stili di vita rendono la gente distratta, anche in viaggio: “La gente - ha detto ancora - guarda ma non vede, non realizza. Soltanto attraverso la consapevolezza uno incomincia ad amare il luogo e gli viene voglia di difenderlo”.
Attenzione particolare deve essere posta anche al paesaggio: “Perche’ se viene rovinato, lottizzato e coperto di ville, condomini e supermercati, anche il bene d’arte perde di qualita’. Anche le strade che portano alle nostre bellezze devono essere belle”.
(AGI)
Ulteriori info: fondoambiente.it
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