Tutto pronto ad Atene per l’inaugurazione di questa notte di sabato 20 giugno del nuovo Museo dell’Acropoli.
Nel sito web del museo, attivato lunedì scorso, in meno di 14 ore sono andati a ruba i biglietti elettronici al prezzo di un euro messi in vendita per i primi tre giorni d’apertura, da domenica 21 a martedì 23, quando solo poco più di duemila persone (750 al giorno) potranno ammirare le meraviglie classiche esposte. Da mercoledì, invece, quando il museo accoglierà fino a diecimila visitatori al giorno, i biglietti potranno essere acquistati sia all’ingresso o, più comodamente per evitare le file, on line. Il prezzo per tutto il 2009 resterà comunque di un euro, che ad Atene equivale al costo di un biglietto dei mezzi pubblici.
Si prevede un afflusso annuo al Museo dell’Acropoli di circa due milioni e mezzo di visitatori. Per entrare bisognerà passare attraverso controlli a raggi X, mentre agli autobus sarà proibito parcheggiare nell’area adiacente al museo circondato da settemila mq di spazi verdi con ulivi centenari. All’interno saranno da subito funzionanti sia il ristorante collocato sotto il pavimento del Partenone che il bookshop.
Il nuovo museo, che al principio doveva essere inaugurato in occasione delle Olimpiadi del 2004, è stato progettato dall’architetto svizzero Bernard Tschumi ed è costato 130 milioni di euro messi a disposizione dalla Grecia e dal Fondo europeo di sviluppo regionale. L’edificio, situato proprio sotto il Partenone, è stato concepito su tre piani che, grazie all’utilizzo del vetro, sfrutteranno in larga parta la luce naturale. Particolare attenzione è stata rivolta alla qualità ambientale e alla resistenza sismica. Oltre quattromila le opere esposte: dai manufatti riportati alla luce dalle pendici dell’Acropoli, agli oggetti risalenti all’epoca del Partenone, fino ai reperti romani, oltre ai rilievi dei frontoni del tempio, le celebri cariatidi dell’Eretteo e ai fregi del Tempio di Atena Nike. Tra i gioielli custoditi dal museo, la metà del fregio che ornava la facciata del Partenone. L'altra metà resta invece al British Museum di Londra, nonostante la Grecia ne chieda da quasi mezzo secolo la restituzione. Questa la ragione per cui gli spazi vuoti sono riempiti di copie in gesso.
Ogni angolo della città è decorato a festa in attesa del grande evento ed è prevista per l’occasione una spettacolare manifestazione artistica audiovisiva, trasmessa dalle televisioni di mezzo mondo, durante la quale, ha anticipato il ministro Samaras, verranno svelate due “sorprese”.
Ulteriori info: theacropolismuseum.gr Fonte dati: sito del Ministero dei beni Culturali
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